Gmail
Geek No Comments »Che fastidio che le label colorate di gmail sono lunghe tanto quanto il loro testo, per cui tutte di lunghezza diversa, per cui tutti i soggetti delle mail non archiviate sono disallineati.
(moscone)
Che fastidio che le label colorate di gmail sono lunghe tanto quanto il loro testo, per cui tutte di lunghezza diversa, per cui tutti i soggetti delle mail non archiviate sono disallineati.
(moscone)
Quanto tempo della mia vita avro’ sprecato a cercare nei settaggi dei programmi che uso piu’ sovente l’opzione che lo fa partire o meno all’avvio di windows. E’ incredibile come ognuno (messenger, skype) riesca a nasconderlo nei menu. Er meio e’ Pidgin, che necessita l’installazione di un plugin per esporre l’opzione (sigh). E ogni volta che cambio computer o setto un account, non mi ricordo di tale chicca, e dopo avere errato per i (per fortuna pochi) menu, devo leggere l’help online ecc ecc.
(moscone)
Mai lavorato su un computer in Francia, Belgio o altre lande francofone? La tastiera azerty (per i profani, alcune lettere sono in tutt’altro posto rispetto alle tastiere qwerty usate nel resto del mondo) mi ha fatto bestemmiare copiosamente anche in quaresima.
(moscone)
Il pelo sull’angolo dello schermo LCD, toglierlo lasciando una ditata che finirei per fissare o fissare il pelo stesso?
(Zanza)
Quasi tutti i commenti dei video di Repubblica terminano con la frase “E il video spopola sulla rete”. Es: “Inghilterra, l’impresa di un uomo che prova a guidare la macchina, senza le catene, nonostante il gelo. Ma anche a piedi non gli va meglio. E il video spopola sulla rete”
(moscone)
Quando durante una conversazione (di lavoro) col messenger ti viene il dubbio di avere scritto una frase un po’ dura, oppure volevi essere divertente ma ti sorge il dubbio che l’altro, per mancanza di senso dell’ umorismo, potrebbe non capire o capire male, e ti tocca buttare li’ un paio di faccine per raddrizzare la situazione.
(moscone)
Feisbuc che ti disattiva l’ account e non si prende neanche la briga di spiegarti perché.
(Nameless)
I programmini di keygen (quelli che servono per craccare altri software) che devono per forza suonare la musichetta mentre li usi.
(moscone)
Il cavetto di rete con la linguetta di plastica rotta che non appena muovi di un picometro il portatile si scollega e ti FOTTE tutte le sessioni remote aperte.
(Zanza)
La tastiera del pc, nera, che quando la compri è splendente… dopo pochi giorni si sono formate delle terrificanti e orribili chiazze lucide là sui tasti che usi più spesso.
(Predy)
Quando un vecchio conoscente col quale non hai piu’ nulla da condividere ti spedisce una mail del tipo “Quanto tempo! come stai!?” e tu gli rispondi, e lui ti ri-risponde e tu non sai piu’ come continuare con l’ennesima mail inutile ma ti sembra brutto essere quello che lascia cadere la costruttiva conversazione…
(Zanza)
Quelli che mi chiedono se possono mandare 1 Gb (un gigabyte) di allegato via posta… e soprattutto vogliono sapere quanto ci metterà il destinatario a scaricarlo…
(TonyJay)
Quando al pc hai su le cuffie, e ti arriva un audio (capita con youtube) a una sola delle due orecchie (non in stereo, per intenderci). Per riavermi devo immediatamente ascoltare un normale audio stereo, ma ormai il gia’ fragile equilibrio celebrale e’ perduto.
(moscone)
I siti a cui accedi con login e password, e che hanno il cosino (“la spunta”) che ti offre di ricordare i tuoi dati (“Remember Me”), ma che il giorno dopo gia’ non si ricordano piu’ un cazzo.
(moscone)
Che fastidio quando inizi una conversazione col tuo software di chat (pidgin per esempio) usando il tuo account gmail, e contemporaneamente hai gmail aperto, e quindi tutto quello che l’altro ti scrive appare anche nella finestra di gmail.
(moscone)
Quando sul pc ti ritrovi la directory c:\temp (windows) o /usr/tmp (linux) piena di cagate, ma non hai il coraggio di cancellarle, e soprattutto di affrontare la realta’ che quella dovrebbe essere una directory temporanea, e quindi soggetta allo svuotamento senza esitazioni.
(moscone)
Che fastidio che ogni volta che si parla di un nuovo film di animazione, si devono fare i paragoni con Pixar.
(Fra)
Hai finalmente trovato su web ciò che cercavi da tempo (…), ma il download lo devi fare da RapidShare e NON sei registrato (perchè non vuoi/puoi spendere soldi per una cosa che reputi inutile).
Siccome il file è da 500 MB e su questo tipo di “portali” i file che trovi sono al massimo da 100 MB, ti ritrovi a dover scaricare 5 file… PECCATO che alla fine di ogni download (con la versione “FREE” ne puoi fare uno solo alla volta), siccome viene registrato il tuo IP devi aspettare 60 minuti (o comprare
un abbonamento!).
A questo punto, siccome non vuoi assolutamente pagare, ma devi a tutti i costi proseguire, ti ritrovi a dover sconnettere e riconnettere la linea ADSL in modo da farti assegnare dal provider un nuovo IP per proseguire il DOWNLOAD.
P.S.: Naturalmente il file che ottieni, alla fine, sarà corrotto!
(Marco)
Quando scarichi un quicktime o un pdf (formati gia’ compressi di loro) e scopri che sono in verita’ dei .zip, quindi ti tocca salvarli e scomprimerli per poterli vedere. Grrrrr.
(moscone)
Quando il torrent esaurisce la coda e non sai cosa altro fargli scaricare (il famoso panico da pagina bianca).
(moscone)
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