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Quelli che, Trasporto 2 Comments »I tizi che passando sotto all’autovelox fisso (tutor??) su strada con limite ai 70 guidano ai 45 all’ora per poi raggiungere i 150 orari solo 100 metri dopo.
(Zanza)
I tizi che passando sotto all’autovelox fisso (tutor??) su strada con limite ai 70 guidano ai 45 all’ora per poi raggiungere i 150 orari solo 100 metri dopo.
(Zanza)
Quando, in una giornata secca, manovrando freneticamente col volante per un’ inversione o un’ uscita dal parcheggio, con la mano urti la leva dei tergicristalli, e quelli si fanno un’ andata e ritorno sul parabrezza a secco.
(moscone)
Quelli che, in qualsiasi strada, ti sorpassano da sinistra per tagliarti la strada e uscire immediatamente dopo a destra…e le frecce le usavano solo gli indiani in America.
(Aghi)
Quelli che guidando vogliono “educare” gli altri automobilisti e quindi procedono a tagliare la strada a chi hanno appena superato perche’ secondo loro costui occupava una porzione troppo grande di carreggiata.
(Ponghi)
Quelli che al casello autostradale self service mettono nel cestello della macchinetta una moneta alla volta.
(moscone)
Il traffico da “bollino rosso”. Ma dove sta’ sto bollino!? Cosa mi rappresenta!? Lo devi appendere sul cruscotto in agosto? …e poi quest’anno sono andati in 10 in vacanza.
(Zanza)
Quando ti ferma la Polizia Stradale nel bel mezzo di un “giro lanciato per battere il record della pista” ed esordiscono con questa domanda: “Buongiorno, a quanto stava andando?”
(TonyJay)
Il tanfo abnorme di sudore del tizio pigiato proprio di fianco a me in metropolitana unito al tempo caldo-umido e appiccicoso di questi giorni.
(Zanza)
Quel suono agghiacciante che fa il cambio quando metti la retromarcia con la macchina non perfettamente ferma.
(moscone)
Quelli che in bici regolano il sellino troppo basso percio’ li vedi quando pedalano con le ginocchia che si piegano troppo e verso l’esterno a V.
(Zanza)
Il tizio in metro che si appoggia con la schiena al palo dove ti tieni, direttamente sulla tua mano… comodo mi raccomando!
(Zanza)
La tanto vantata rete di autobus elettrici Star di Torino: quando le batterie dei suddetti mezzi scendono sotto l’80% di carica (meta’ corsa!), la velocita’ si riduce a 15Km/h con strattonamenti vari. Col 60% e’ l’Iradiddio. Naturalmente dal capolinea il bus parte non agli orari specificati, ma quando il simbionte autobus/autista ha cazzi di partire.
(Ponghi)
Quelli che in autostrada stanno sulla seconda corsia, ma con due ruote sulla prima corsia, che non si sa mai…
(vaso di coccio)
Quelli che in macchina ti devo stare per forza al culo, a due centimetri dietro il tuo parafango, che tu vada a 20 o 200 all’ora.
(moscone)
Pieno inverno, e mentre percorri l’autostrada nel tepore del riscaldamento a palla della tua macchina essere costretti ad abbassare il finestrino per pagare al casello con relativo soffio d’aria a -272 gradi!
(Zanza)
Quando ti fermi lungo una strada stretta per fare passare la macchina che arriva dall’altro senso, e quando quello ti passa accanto non ti caga del minimo ringraziamento.
La circostanza mi fa scattare l’insulto automatico “s-ciopa” (aggiungo il trattino per far capire la pronuncia), che in piemontese vuol dire letteralmente “scoppia” ma che ha un significato piu’ profondo impossibile da riassumere.
(moscone)
Sei in ritardo per l’ufficio, fai slalom con la macchina tra persone e vigili urbani, e appena inizi a credere che puoi arrivare in orario, ti trovi il vecchietto con la Duna che procede a 20 km/h e fa la tua stessa strada.
(agricoltour)
Parcheggi in retromarcia, un po’ di fretta perche’ c’hai la coda di macchine dietro che fremono. Quando scendi, ti accorgi che sei un po’ piu’ distante dal marciapiedi di quello che credevi, forse stai leggermente invadendo la carreggiata. O forse no, visto che la macchina due posti piu’ avanti e’ parcheggiata piu’ o meno come la tua? Chiudi e ti incammini, ma una vocina continua a dirti che forse dovresti tornare indietro e rifinire il lavoro, diventando via via piu’ flebile mentre te ne allontani.
(moscone)
Quando in citta’ stai cercando parcheggio, concentratissimo, e il tuo passeggero all’improvviso ti urla “LI” !!!”, indicando un posto che poi regolarmente si rivela fasullo.
(moscone)
Giorni e giorni di nebbia fitta (fastidio) e, nell’unica ora di sole della giornata, riuscire a prendersi una bella multa per eccesso di velocità. Rilevata con il telelaser, per star sul sicuro.
(l’ari)
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