La pistola del self
Trasporto 3 Comments »Le pistole del benzinaio self service che non hanno il blocco per tenere la pompa in funzione, per cui devi stare chino sui gas malefici per tutto il tempo del pieno.
(Zanza)
Le pistole del benzinaio self service che non hanno il blocco per tenere la pompa in funzione, per cui devi stare chino sui gas malefici per tutto il tempo del pieno.
(Zanza)
Quelli che, in metropolitana, non si tolgono quello zaino gigantesco dalla schiena: ad ogni sussulto ti spingono in giro come se ce l’avessero proprio con te.
(Ponghi)
I novantenni che negli ingorghi sono convinti che tenere la loro manaccia sul clacson possa magicamente far evaporare le automobili incastrate di fronte a lui………. costringendoti a scendere e a rompergli gli ultimi due denti rimasti per fargli capire che l’unica cosa che è andata via è il tuo udito.
(Predy)
Quelli che invece di preparare in anticipo il biglietto si fermano nel bel mezzo del tornello d’entrata a rovistare nelle borse alla ricerca di un’ipotetica tessera. Causando file chilometriche per entrare e facendoti perdere il treno.
(redy)
Che fastidio che la taschina di plastica sul parabrezza dove va infilato il tagliando dell’ assicurazione e’ sempre troppo stretta, e devi piegarne i lati per farcelo entrare.
(moscone)
Fuori casa e’ spesso interessante sapere la temperatura dell’ambiente, talvolta e’ anche utile sapere data e ora per non doverle controllare estraendo il cellulare dalla tasca. Ma a quanto pare uno scienziato pazzo ha scoperto il modo di intercettare il nostro sguardo verso la sua diabolica macchina: il famigerato orologio-datario-igrometro-stradale-tron, concedendoci di vedere il dato che ci interessa per una frazione di secondo e poi ciclare la visualizzazione sugli altri dati per noi irrilevanti e calcolando al millimetro la nostra velocita’ vettoriale nei confronti dell’angolo di visuale utile dell’indicatore, in modo da non visualizzare piu’ la schermata di nostro interesse fino a quando non siamo totalmente fuori dalla sua portata.
(maladomini)
I mocciosi paffutelli quindicenni con quelle odiose microcar, che si insinuano in ogni angolo per sorpassare (specie a destra!!) creando pericoli di incidenti agghiaccianti.
(Predy)
Quando la sera tardi ti fermi al semaforo rosso infinito e,proprio quando dovrebbe scattare il verde e tu sei pronto sull’ acceleratore per lo scatto felino, diventa giallo lampeggiante e devi dare la precedenza notturna
(Zanza)
Quelli che in un parcheggio con 400 metri quadrati liberi devono PER FORZA parcheggiare nell’angoletto di 2 cm di fronte alla tua macchina, per la somma gioia del tuo paraurti.
(Predy)
La gente che sull’autobus pieno ti pianta un gomito sul fegato… e che come ti sposti per non morire di emorragia interna si adegua a sua volta per piantare lo stesso gomito sul tuo rene…
(Predy)
Quando l’autobus passa in anticipo. Fastidio supremo se tu arrivi alla fermata 5 min prima e lo vedi andar via.
(silent)
Quando piove, prendi la macchina e, ad ogni cambio di marcia o frenata, la scarpa bagnata cigola strisciando sul pedale.
(Zanza)
Il Montante Anteriore Sinistro (MAS) della macchina che quando guidi in montagna ad ogni curva un po’ stretta a sinistra ti costringe a sporgerti in avanti/destra per vedere la strada.
(Zanza)
Scoprire che per sostituire la lampadina dell’anabbagliante devi aprire uno sportello segreto sotto il parafango (appunto infangato)togliere un coperchio in gomma e introdurre alla cieca, come il veterinario nella vacca, la mano in un angusto anfratto riempito di una bella matassa di fili e sapere che né matassa, né coperchio in gomma né tantomeno lo sportello torneranno mai al loro posto. Risultato per cambiare una fottutissima lampadina bisogna andare dall’elettrauto e sentirsi dire che ci è ancora andata bene perché nella Renault Modus bisogna smontare il paraurti. La prossima volta che comprate un’auto ricordate di chiedere come si sotituiscono le lampadine.
(il nonno)
Quando, su una stretta strada di campagna, ti avvicini alla classica panda 4×4 che procede davanti a te e ti prepari a sorpassarla, noti che dall’altro lato provengono un ciclista e una macchina che, per un sincronismo oscuro, si allineeranno nel preciso punto in cui avresti sorpassato la panda. Tutto cio’ succede SEMPRE e ne esiste una variante su bici, pista ciclabile, signora col cane e altro ciclista.
(Zanza)
Quei camion o furgoni che girano per le citta’ portandosi addosso o sul rimorchio le pubblicita’, di solito di ipermercati o centri commerciali. Cioe’, non fanno un cazzo se non bruciare gasolio, giusto perche’ la gente guardi la pubblicita’. Ma non dovrebbe essere vietatissima una cosa del genere?
(moscone)
Che fastidio quelli che ti alitano addosso in bus, metro, tram la mattina al sapore d’aglio.
Ma che mangiano a colazione, bruschette?
(OsKarO)
Mi infastidisce un tantino pagare una botta di tasse improponibile (la percentuale più alta in Europa) e sapere che in parte pagano gli aerei per portare le mignotte al palazzo delle meraviglie del nano…
(naivous)
Semaforo rosso in una strada a senso unico con una corsia soltanto. Arriva il furbetto con la Smart che sale sul marciapiede, ti supera, tocca il tuo specchietto, ti manda a stendere e attraversa controviale e viale con il rosso pieno; l’unica cosa da fare è premere il bottone rosso per far partire il razzo teleguidato dalla tua macchina e liberare il mondo da un deficiente…
(Boanergos)
L’annuncio che fanno in TUTTO il treno Alta Velocità delle 8 di mattina in cui graziosamente ci informano che SOLO in prima classe stanno per servire un delizioso aperitivo a base di prodotti italiani delle migliori marche,
biscotti, arachidi, succhi di frutta e… spumante… SPUMANTE!? Alle 8 di mattina!? E così ti immagini che la prima classe sia un po’ come il Bellagio a Las Vegas, che la notte non finisca mai e che fra mille luci si balli e giochi d’azzardo… bevendo spumante!
(Zanza)
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