Mani sudate
Vintage No Comments »La frustrante attesa del momento de “la pace sia con voi – e con il tuo spirito – scambiatevi un segno di pace” di quando andavo a messa da ragazzino, e avevo le mani costantemente sudate.
(moscone)
La frustrante attesa del momento de “la pace sia con voi – e con il tuo spirito – scambiatevi un segno di pace” di quando andavo a messa da ragazzino, e avevo le mani costantemente sudate.
(moscone)
Aiutando mio figlio, mi sovviene quale immensa rottura di cazzo era dover fare l’analisi grammaticale. Per esempio, “zio” e’ nome concreto o astratto?
(moscone)
L’amico impallinato di fotografia che qualche anno fa, al ritorno delle vacanze, ti faceva sorbire 2700 DIAPOSITIVE proiettate su schermo gigante a luce spenta… unico svago durante le 3 ore di tortura, l’occasionale diapo capovolta…
(Zanza)
I salotti di una volta. Tanto per intenderci, sono quelli con divani floreali ricoperti di spessissima plastica trasparente e varie trapunte della nonna ad adornarli. Sono quelli con il portacaramelle dalle zampe di leone con dentro un maligno impasto di arachidi e gelatine di frutta, quelli con le pattine rettangolari di feltro all’ingresso, i copritermosifone macchiati di ruggine, l’antico televisore incassato in un mobile, i quadri con nature morte e moribonde immancabilmente rappresentati in tutte le possibili sfumature del marrone e, soprattutto, quelli con il kit da uncinetto in agguato su qualche sedia screpolata.
Mi vengono i brividi.
(Ponghi)
Vi ricordate il ragazzino motocrossista della pubblicita’ del MACLINS? Paolo e’ un ragazzo fortunato… “Mai avuto carie in vita mia!!” Quante mazzate!!!
A tal proposito linko il fastidiosissimo video: http://www.spot80.it/spot/macleens-dentifricio-1985-1986-1987-1988-1989-1990
(Zanza)
Le tette (o meglio le TETTONE) di una mia amica che posso solo guardare di soppiatto senza poter fare altro .
(JayTony)
Fastidi sparsi circa la messa:
Quelli che al momento de “la pace sia con voi” si estendono da tre banchi piu’ avanti pur di darti la mano.
Quando il prete fa una predica di cui, pur con tutta la buona volonta’, non riesci a capire un cazzo.
Quelli che si siedono il piu’ indietro possibile, perche’ cio’ li fa sentire piu’ umili.
Quelli che al momento della comunione saltano fuori dal banco come dei centometristi.
Quelli che devono per forza dire le preghiere piu’ veloci o piu’ lentamente degli altri.
Quando il lettore non aspetta che tutti si siano seduti per iniziare a leggere.
Quando il lettore legge piu’ veloce che puo’ perche’ crede che quella sia la virtu’ del buon lettore.
(moscone)
L’Armonica a bocca o Clavietta, quando alle medie qualcuno la suonava soffiando in quel tubo “corrugato” e alla fine della lezione veniva roteato vorticosamente in aria generando una bufera di saliva fredda.
(Marco)
Quando da bambini riecheggiava questa frase: “Guarda che se ti fai male, poi le prendi”, il che poi (vedi altro articolo sulle mamme voodoo) regolarmente accadeva (ti facevi male e le prendevi). Non nascondo che a mia volta la ripeto ai miei figli, piu’ che altro perche’ questa preziosa tradizione orale non vada perduta.
(moscone)
Ad agosto, stare seduto dietro nella vecchia panda 30… quella con i sedili in plastica e i finestrini posteriori fissi inapribili.
(Zanza e Marco)
Quelle copertine di plastica che andavano tanto forte negli anni 70-80, con la superficie composta da minuscole righine che, appena tu o qualcosa le tocchi emettono un suono che ti fa venire i brividi.
(Ponghi)
Questo fastidio risale ad un anni fa, ma il fastidio è ancora vivo: comprare una macchina nel 2002 pagarla VENTISETTEMILIONIDILIRE andare 5 anni dopo nella stessa concessionaria e vedersela valutare OTTOMILIONIDILIRE perchè è tenuta bene, perchè e full optional e perchè si sta pensando di comprare un modello di punta della casa stessa!!!
(TonyJay)
Quelli che al liceo arrivavano dicendo “oh, non so un cazzo, non so un cazzo”, e poi li interrogavano e prendevano 8.
(moscone)
Quando levandosi gli scarponi da sci uno ti dice “aaaaahhh la parte più bella della giornata”.
Troppo anni 80 !! (ma soprattutto è finita la giornata di sci)
(zanza)
Il cellulare negli anni novanta. Chi non lo aveva odiava chi lo aveva, ma appena poteva se lo comprava e cambiava sponda. Poi c’era chi lo ostentava senza ritegno, chi al tavolo di fianco al tuo provava tutte le suonerie a palla, chi lo portava alla cintura, ecc. ecc. Poi, all’improvviso, ce l’avevano tutti, ed il fastidio fini’.
(moscone)
Chi ti pestava gli sci nelle code agli impianti negli anni 80. Oppure quelli che si lamentavano che tu glieli stavi pestando.
(moscone)
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