Ogni anno il corso di mantenimento di status di “BIM specialist” offre una cornucopia di fastidi:

  • intanto il doverlo fare e pagare
  • “Elsa” la bella tutor creata dall’intelligenza artificiale che legge a modo suo le slides che scorrono a schermo (gli àbachi dei serramenti sono puntualmente gli abàchi, ma pazienza)
  • ad ogni slide il volume della sua voce virtuale inizia altissimo e man mano si affievolisce fino ad essere impercettibile per poi riprendere con vigore al cambio slide
  • la ripetizione migliaia di volte degli stessi concetti, permutando le parole in tutte le possibili combinazioni (come i Tele Tubbies)
  • asset, stakeholder, data-driven, AI (letto ahi!), generative design, cyber security e via dicendo.

Mi gira la testa e non solo.

(il nonno)