Foglie secche ? Non proprio
Uncategorized 2 Comments »Mai pensare con leggerezza che quell’oggetto cilindrico sul marciapiede sia una foglia secca arrotolata.
(il nonno)
Mai pensare con leggerezza che quell’oggetto cilindrico sul marciapiede sia una foglia secca arrotolata.
(il nonno)
Un mio collega americano che di un certo argomento non capisce un cazzo ora mi manda dei messaggi circa quell’ argomento (che invece io padroneggio) scritti palesemente da una AI. Cioe’, non gia’ non sa fare una certa cosa, ma neanche chiedere come si fa.
(moscone)
Il nonno è una persona anziana e come tutti gli anziani, si sa, ascolta molto la radio, soprattutto quella trasmissione buffa del mattino dove telefonano spesso gli ascoltatori. Ci sono diversi fastidi legati a questo:
(il nonno)
“Full hybrid” e’ un’accoppiata che mi fa sbiellare. Mi ricorda quel giocatore di calcio che dichiaro’ di essere “completamente d’accordo a meta’ col mister”.
(moscone)
Per chi non lo conoscesse, Slack e’ una specie di Telegram aziendale. Molto figo per i messaggi, se non che il ruolo dei vari project manager, product owners, ed altre figure che non hanno altro da fare, sembra essere principalmente quello di creare canali Slack a cazzo.
Per esempio nella mia azienda attuale abbiamo un canale per le foto del venerdi’. Cioe’, uno dovrebbe metterci le foto migliori della settimana. Credo.
(moscone)
O Bilòba che dir si voglia.
Albero antichissimo e bellissimo, per carità, specialmente in autunno quando le sue foglie sono talmente gialle da illuminare i dintorni, ma la puzza di merda che emanano le sue bacche spiaccicate a terra è insopportabile.
(il nonno)
Nei repository github (per i non addetti, collezioni di codice sorgente) e’ buona regola aggiungere un file README.md che contiene le istruzioni per come utilizzare (compilare, ecc.) il codice.
Se non che, mentre nel tempo il codice viene aggiornato dai programmatori di merda, questo file classicamente permane nel suo stato iniziale, per cui le istruzioni non funzionano MAI.
Perche’, come al solito, e’ meglio non fornire alcuna istruzione, piuttosto che istruzioni sbagliate.
(moscone)
Ma è proprio necessario attaccare una piccola etichetta rotonda e colorata su ogni singolo frutto, senza saltarne neppure uno?
E poi, ‘sti bollini, dove si buttano? Nella plastica, nella carta, o nell’organico insieme alla buccia?
(vasodicoccio)
Al telefono è ormai abitudine di molti, anziché utilizzare gli auricolari, usare il vivavoce a palla e sbraitare col telefono in mano, come fosse un vassoio di paste, costringendo così gli astanti a sentire i fattacci loro e dei loro interlocutori.
(il nonno)
Il treno che alla sera dovrebbe portarti a casa dopo il lavoro viene soppresso a metà percorso: scendete tutti, senza spiegazioni.
(il nonno)
La schiumetta del caffè che invariabilmente si deposita sulla punta del naso bevendo dalla tazzina. Se te ne accorgi ti pulisci con il tovagliolo. Se non te ne accorgi vai in giro ignaro con questa macchia marroncina sul naso.
(il nonno)
Appena sentito alla radio. Arena di Verona, concerto per pianoforte e orchestra di Grieg: il pubblico, che evidentemente non è mai stato a un concerto di musica classica, applaude fra un movimento e l’altro.
(il nonno)
Un rastrello, una zappa, una vanga qualsiasi che, nel momento in cui stai per utilizzarli per quel che servono, si sfilano lasciandoti in mano il solo manico, di per sé inutile.
(il nonno)
Che non c’e’ modo di capire in quale vada il detersivo. E soprattutto, cosa ci dovrebbe andare nelle altre due ? In una l’ammorbidente, ma nell’altra ?
(moscone)
Il formaggio fuso che resta incollato alla carta stagnola in cui hanno messo la piadina.
(vasodicoccio)
A zero, senza alcun preavviso di stanchezza nelle ore o minuti precedenti la morte.
(il nonno)
Quelli col cane al guinzaglio sul marciapiede, padrone da un lato e animale dall’ altro, che non fanno neanche il gesto di spostarsi per lasciare spazio agli altri per passare.
Per estensione i tre tizi immersi in conversazione fianco a fianco che occupano tutto il marciapiede e piuttosto che spostarsi ti danno una spallata mentre arrivi nella direzione opposta.
(Ponghi)
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