Il CV europeo
Uncategorized No Comments »Formato esteticamente discutibile, asettico nella sostanza.
Farebbe sembrare incompetente e dotato di scarse capacità comunicative anche uno come Steve Jobs.
(da vivo, intendo)
(vasodicoccio)
Formato esteticamente discutibile, asettico nella sostanza.
Farebbe sembrare incompetente e dotato di scarse capacità comunicative anche uno come Steve Jobs.
(da vivo, intendo)
(vasodicoccio)
Possibile che con un solo file pdf aperto di una paginetta striminzita solo testo ci sia bisogno di ben 6 processi in memoria (2 o tre Acrobat Reader DC e due o tre Adobe RdRCEF) per un totale di quasi 450 Mb, e che all’apertura si debba aspettare qualche misterioso secondo mentre il sw “dialoga” con chissachì in rete e che mi chieda in continuo se voglio firma digitalmente il documento, se lo voglio convertire, esportare, reimpaginare, annotare?! E che mi scassi in continuo i maroni con una tendina blu che blocca tutto e mi avverte che non ho chiuso correttamente alcuni file l’ultima volta!? E che non ne posso più bloccare gli aggiornamenti automatici!? porca di quella pupazza!
(il nonno)
Accendere la ventola in macchina per togliere l’odore di cimice non è stata una buona idea visto che una colonia di ‘sti insetti puzzoni s’è stabilita da qualche parte dietro le bocchette.
(il nonno)
Accorgersi di essere in avanzato stato di età quando il barbiere, nel finire il lavoro sui capelli (quelli rimasti), prima di congedarti, con molta nonchalance, e senza quasi farsene accorgere, dà alcune velocissime sforbiciate a sopracciglia e peli delle orecchie.
(il nonno)
Poche occasioni ci danno la possibilita’ di indurre l’esistenza degli omini del tempo come il riempire il sacco della plastica.
Noi usiamo un bidone nel quale accumuliamo i contenitori da buttare, ed il giorno del ritiro li trasferiamo nel sacco.
Hai presente il sottile filo che pende da sotto il sacco, che serve per chiuderlo ?
Bene. Inizia a riempire il sacco, e nota che il filo rimane al suo posto finche’, volendo, potresti chiudere il sacco con un nodo.
Poi aggiungi qualche altro oggetto, quel tanto che basta a dovere ricorrere al filo.
Fai un giro su te stesso, oppure chiudi gli occhi e pronuncia “UNO DUE TRE STELLA !”.
Ora fai per staccare il filo ET VOILA’, VOLATILIZZATO !!!!
(moscone)
I mentecatti che a bordo strada passano il loro rumorosissimo decespugliatore (1°fastidio) lanciando pietruzze tutto intorno senza alcuna protezione nei confronti delle auto di passaggio: secondo vetro rotto in 1 anno (2°fastidio).
(il nonno)
La polo aveva la stessa dignità ed eleganza della camicia, la polo era anche un po’ da vecchi, per questo la portavo e la porto volentieri. Poi, ad un certo punto, deve essere arrivato uno qualche sciagurato stilista, che ha fatto quello che più di ogni altra cosa odio: ha “reinventato” la polo. E così lo sciagurato ha avuto la brillante idea di apporre il logo sotto al colletto. Risultato? non esiste persona, a meno che non abbia un po’ di eleganza ed amor proprio, che non alzi quel cacchio di colletto, manco fosse il bavero di un trench…come le spie dei film anni 50… come Gary Gable in Casablanca…
Abbassate sti colletti per favore!
(Alessandro)
Hai fatto caso che recentemente ti vogliono tutti vendere il loro elettrodomestico con una TV 99 polllici ultra HDR in omaggio ?
Recentemente dovevo cambiare la lavastoviglie, e quella che faceva al caso mio la vendevano solo abbinata ad una siffatta TV, con soli 100 euri in piu’. Ma scusa, gli dico: dammi solo la lavastoviglie, e fammici lo sconto.
No, non si puo’, l’offerta e’ quella.
Ma io della tua TV non so cosa farmene, ce l’ho gia’ una TV !, e comunque non saprei neanche dove metterla !
(moscone)
La mia simpatica banca, sempre ligia a ogni regolamento, ha cambiato di recente la modalità di accesso al conto on-line, spacciando l’operazione come adeguamento ad una fantomatica direttiva UE. Prima si dovevano mettere 3 numeri: un primo di 8 cifre, un secondo di 5 e l’ultimo di 5, assolutamente casuale e mai uguale prodotto sul momento da una chiavetta nella mia mano.
Ora bisogna avere la app sullo smartphone, inserire i primi 2 numeri di 8 e 5 cifre dal desktop e il terzo di 5 cifre dall’app, che però ora è uguale al secondo e non cambia mai. Non c’è bisogno di essere un genio in matematica per capire che il livello di sicurezza si è abbassato di almeno 10 alla 5a e che le ripetizioni sono come il miele per chi ama decrittare.
La fastidiosa sensazione di inculata è fortissima.
Affogheremo nelle password: qualche account mail, 1500 siti per scaricare schede tecniche, ENEA, ANIT, UNI, Regione Piemonte, assicurazione, ordine professionale, cassa di previdenza, netflix, raiplay, timvision, il REGISTRO ELETTRONICO delle nonnine (vedi apposito fastidio), 10 pin di bancomat, carta di credito, telefono: come salvarsi da questo inarginabile e tempestoso oceano di stringhe alfanumeriche? Semplice, un bel foglio di excell con tutto scritto, ovviamente protetto da password … che al momento non ricordo.
(il nonno)
Quando copi una directory sul desktop, e la trascini sul punto in cui vuoi che stia, ma quando finisce la copia Windows te la sposta dove vuole lui.
(moscone)
Combini una uscita con amici che vedi di rado per far quattro parole in santa pace davanti a una pizza e a una birra e ti ritrovi pigiatissimo in una sala con altri 200 che parlano talmente a voce alta che non riesci neanche a sentire la voce del tuo vicino di sedia … e ad ogni muro c’è un televisore acceso con il volume a zero.
Le uscite saranno ancora più rare.
(il nonno)
5 minuti buoni di pre-sigle in tonitruanti animazioni 3D prima dell’inizio della sigla del film: che palle.
(il nonno)
Il pacco che ancora aspetti risulta consegnato giorni prima, ma non è mai arrivato. Dopo alcuni giorni di tira e molla col servizio clienti, un signore che abita a 200 metri da casa tua ti contatta per dire che per caso ha trovato in giardino, e salvato dalle fauci dei suoi due giganteschi cani, un pacco a tuo nome. Consegnato.
(il nonno)
Oltre a farti trovare la casella di posta costantemente piena di messaggi indesiderati (segnalati millanta volte come spam), la mail di libero su web ha la piacevole usanza che dopo un tot di ore in cui sei collegato, anche se la usi in continuazione e in quel momento stai scrivendo una mail chilometrica, chiude tutto e ti chiede di riloggarti.
(il nonno)
Gli annunci martellanti e completamente privi di senso con cui sfracellano le palle su Spotifai della nonnina. A quel punto è meglio ascoltare trap.
(il nonno)
Com’è che se la nonna e le nonnine entrano da tezenis, desigual, bershka e compagia bella, devo entrare anch’io e assistere ore come un cane al guinzaglio all’acquisto di un paio di mutande imperdibili e del 132° paio di jeans e quando invece entro io in una libreria loro aspettano fuori e “fai in fretta che siamo in ritardo”? Mah.
(il nonno)
Quando ti cade di mano il rotolo di carta igienica, stai sicuro che si mette a rotolare per terra lungo il verso per cui si srotola.
(moscone)
Fra tutte le cose che uno riesce ad infilarsi al contrario, la felpa, mio Dio !
(moscone)
Infilare la maglia sulla camicia senza prima aver abbottonotato i polsini.
(il nonno)
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