Treni
Storie Vere No Comments »Una volta prendevo il treno tutte le settimane: lavoravo in una città diversa dalla mia.
E tornavo a casa nel week end. I treni erano sporchi, anche allora. Ma potevi incontrare persone carine.
(ross)
Una volta prendevo il treno tutte le settimane: lavoravo in una città diversa dalla mia.
E tornavo a casa nel week end. I treni erano sporchi, anche allora. Ma potevi incontrare persone carine.
(ross)
Quando stai srotolando il cellophane ed arriva il momento di tagliarlo. Ormai sei grande e sai che il tentativo di strapparlo con le dita e’ destinato ad un misero fallimento, per cui decidi di utilizzare l’ apposito seghetto. Che, a seconda delle marche di cellophane, non e’ mai nello stesso posto. Che e’
coperto da un’ ulteriore protezione di cartone che va strappata e lo rende inutile nell’ immediato (di solito ti trovi in posizione acrobatica quando questo accade). Che e’ su quella parte della scatola che l’ umidita’ ha reso molle e quindi inutile come supporto per fare forza. Che si e’ parzialmente scollato e ondeggia nell’ aere come un gaio ricciolo metallico piegato in piu’ punti.
(Ponghi)
La parlata tipica degli universitari “trAndy”, quella con tutte le vocali larghissime, per intenderci. Esempio: “nA guarda, io le leziAni non le sAguo, sAnnò pAi nAn ho tAmpo pAr studiare e nAn riAsco a darmi gli Asami…”
(Nameless)
Andare al concerto di Vasco Rossi, tornare a casa e essere costretti a BRUCIARE TUTTI i vestiti (anche le mutande) che hai indossato perchè hanno assorbito tanto di quel fumo (legale e non) da sembrare “Smoking Man” di X-Files. Il fastidio raggiunge “la condizione uno” soprattutto perchè TU NON FUMI!!!
(TonyJay)
Quando faccio vedere a qualcuno estraneo al settore un lavoro in computer grafica, e anche se non c’ho lavorato mi dicono: “ahh bello, l’hai fatto TUTTO te?”
(Fra)
Le lamette da barba ipertecnologice che vibrano, hanno la striscia di scivolamento, quella di pretensione e 5 lame… costano 10 euro l’una e durano quanto la povera, vecchia, modesta lamettina da 50 centesimi.
(Zanza)
Quando nella custodia si rompono i dentini di quel cilindretto in cui si incastra il cd.
(moscone)
I rotoloni di carta igienica da bagni pubblici, grossi, dentro al portarotolo di plastica con l’apertura sotto. Regolarmente si perde il capo, che rimane “adeso” al rotolo che devi far girare mezz’ora con la mano infilata sotto per ritrovarlo!
(Zanza)
Quando fai trekking sulla neve, cammini in fila, ed in qualche modo ti trovi ad avere il tuo passo che va al contrario del compagno che ti precede, ovvero ti trovi a mettere il tuo piede DX nell’orma SX e viceversa. Ti riallinei ma immancabilmente dopo poco ti ricapita.
(needle)
Le foto sui siti web o sulle brochure aziendali con la gente super figa in un ufficio super figo che sorride felice.
(Zanza)
La roba “smart” tipo gli smart phone, gli smart drink, le smart card, gli smart ups, le smart weapons e… la smart! Pero’ mi piacevano un sacco gli smarties!
(Zanza)
Vai da anni nello stesso supermercato a fare la spesa e più o meno le stesse cassiere da anni ti chiedono se hai la tessera…forse che se ce l’avevo non te la davo ?!?
(cugina)
Quando alle feste di compleanno viene il momento di cantare “Tanti auguri a te”.
(moscone)
Quando Aruba ti cambia la versione del motore php (dalla 4 alla 5) senza dirti niente e dalla notte alla mattina dopo ti trovi il sito che funziona o che funziona in parte. Il fastidio raggiunge l’apoteosi quando cerchi di capire il problema e ti trovi a riscrivere in pochi secondi degli scripts che hanno funzionato per anni…
(TonyJay)
La vecchia signora della candeggina Ace Gentile…mi sta proprio sul c…
(metalgab)
Quando scrivi una mail (in genere di lavoro) delicata, che potrebbe provocare discussioni, e magari a cosa scrivere ci hai pensato per ore e quindi ce l’hai ben chiara, ma quando stai per spedirla ti accorgi che non sai che cosa mattere come subject e rimani mezz’ora imbambolato a pensarci.
(moscone)
Tra i 35 a i 40, succede che i ragazzi piu’ giovani, per esempio i commessi dei negozi, comincino a darti del lei, anche se tu li saluti con un bel “ciao!” da supergiovane. La cosa e’ abbastanza spiazzante. Che fare? Dare a tua volta del lei? Fermarlo subito, intimandogli di darti del tu? Trovare una scusa per uscire dal negozio immediatamente?
Ma niente ti leva dalla testa il fatto che lui ormai ti ha visto come di un’altra generazione, cosa che, in effetti, e’. Comunque dopo qualche tempo il fastidio si attenua, e accetti, per lo meno, questa forma di rispetto messa a disposizione dalla lingua italiana.
(moscone)
Rimasuglio estivo (e temo di andare controcorrente): a me rompe le palle il piccolo cuneo di cioccolato al fondo del cornetto (Algida o quello che e’). Quando arrivo al fondo del cono, ho gia’ stra-soddisfatto la mia voglia di dolce, e trovarmi l’ultimo pezzo ancora piu’ dolce e’ solo un fastidio (e no, non si butta via la roba da mangiare).
(moscone)
Quando hai recuperato TUTTE le puntate di una serie tv e ti appresti a masterizzarle su un dvd ma l’ultima puntata non ci stà e ti trovi davanti ad un bivio:
– faccio due dvd dividendo a metà la serie? (99 su 100 le puntate sono di numero dispari)
– uso un dvd più capiente?
il tempo scorre e lo spazio disco diminuisce a vista d’occhio… tic… tac…
(TonyJay)
Quando trovi attaccatti sul sedile della tua macchina (e/o sul tapetino) lato passeggero una quantità imprecisata di capelli della tua ragazza e/o moglie e sei costretto a toglierli uno per uno A MANO perchè l’aspirapolvere dell’autolavaggio non ha abbastanza potenza di aspirazione…
(TonyJay)
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