Self e bancomat
Trasporto 1 Comment »Quando vai per fare benzina al self, e quello una volta su due non ti prende il bancomat. E anzi, spesso te lo sputa fuori con una veemenza inusitata.
(moscone)
Quando vai per fare benzina al self, e quello una volta su due non ti prende il bancomat. E anzi, spesso te lo sputa fuori con una veemenza inusitata.
(moscone)
Quelle pubblicita’ dei poveri (depliant, cartelloni…) che cominciano con “E…state”, tipo “E…state con noi”, o “E…state al fresco”, ecc., che spuntano regolarmente in questo periodo dell’anno.
Molto opportunamente, quest’anno anche microsoft si aggrega:

Me li vedo questi geni del marketing, che devono cagare un’ideona per attrarre milioni di utenti, e dopo un’ora di riunione uno se ne esce con “Fermi tutti, ce l’ho: scriviamo ‘E…state con messenger'” !
All’inizio gli altri lo guardano con sospetto, perche’ non hanno capito il sottile doppio senso, ma lentamente capiscono e partono i “Grande”, “Geniale”, ecc., all’ indirizzo del creativo (tipo gli sceneggiatori di Boris, se sapete di cosa parlo).
(moscone)
Quando scopri che quel tuo compagno delle medie o del liceo, quello che non ne azzeccava una, che tagliava alle verifiche, che aveva sempre la giustificazione (falsa) pronta, e’ diventato consigliere regionale, o e’ candidato al parlamento.
(moscone)
L’ etichettina “Designed for Windows XP” che si stacca dal portatile e lo lascia appiccicoso, ovviamente nel punto dove appoggi il polso.
(Nameless)
Quando per il caldo ti si appiccica il braccio alla scrivania ed il mouse diventa tutto viscido di sudore.
(Ponghi)
Le briciole sul letto, invisibili ad occhio nudo, che si conficcano ovunque appena ti sdrai. E ovviamente sono marmoree.
(Nameless)
Andare dal dentista a fare la pulizia dei denti.
(zanza)
Quelli che (soprattutto architetti ed artistoidi) che usano il verbo “creare” continuamente e a sproposito.
“Ecco, qui ho creato questo spazio…”, “La’ ho creato una scala…”. Ma che ti crei?
(moscone)
I fonzies rotti e microscopici che rimangono in fondo al sacchetto formaggioso.
(Zanza)
Sei preso da un raptus di pulizia. Il tuo angolo felice con PC e’ invaso dalla polvere. Ti precipiti a prendere l’aspirapolvere piu’ potente che c’e’ 🙂 (vedi i fastidi precedenti), accendi l’apparato e ti rendi conto che non aspira assolutamente nulla. Una rapida occhiata al sacchetto/vano dell’aspirapolvere ti fa capire che l’ultimo che l’ha utilizzato era convinto che funzionasse allo stesso modo della tasca di Eta Beta. Grrrr…..
(Bla)
Quelli che odiano il calcio, non ne capiscono nulla, e per questo motivo si sentono autorizzati a trascorrere le giornate dicendo “l’ Italia perde l’ Italia perde l’ Italia perde” (azzeccandoci, oltretutto, mannaggia a loro).
(Nameless)
Uscire in pausa pranzo dall’ufficio e trovarsi sulla fiancata della macchina la scritta che si vede nella foto, SERIGRAFATA sulla carrozzeria.
(TonyJay)
I pedoni che fanno per attraversare la strada 10 centimetri al di la’ delle strisce pedonali.
(moscone)
Che fastidio le pubblicita’ e le confezioni degli aspirapolvere, che si vantano di una potenza (ovvero consumo) di 2000 Watt e piu’. E’ come se di un’ auto si dicesse (con fierezza) “e fa solo 3 Km con un litro!!!”
(moscone)
Quando disinstalli un software, ma ti rimane l’icona sul desktop. E gia’ li’ e’ un bel nervoso.
Il bello viene quando fai per cancellare a mano l’icona e winzoz parte a cercare l’ eseguibile a cui puntava (ma e’ stato disinstallato, per dio), e poi ti dice che non lo trova, e se vuoi cercarlo tu…
(moscone)
L’altra settimana ho preso un treno, era pieno e quindi non potevo cambiare posto.
Nel mio scompartimento c’erano due signore, una delle quali non ha mai, dico mai, mai, mai, smesso di parlare per 5 ore.
(moscone)
I software che fanno i fighetti con il numero della versione. Per esempio emule (dopo parecchi anni), 0.49a. MA ZERO DE CHE ???
(moscone)
Le confezioni da mezzo litro di latte in tetrapack, hai presente, quelle che devi tirare su le orecchie dai bordi e tagliarne una con le forbici. Che se fai un buco troppo piccolo, quando versi il latte quello scende a singhiozzi e sbrincia tutto intorno alla tazza.
Che poi devi stare attento a ripiegare l’orecchia un su, perche’ se la chiudi in giu’ (ovvero in posizione originale) il residuo di latte ti cola nel frigo.
(moscone)
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