Copiare sul desktop
Uncategorized 1 Comment »Quando copi una directory sul desktop, e la trascini sul punto in cui vuoi che stia, ma quando finisce la copia Windows te la sposta dove vuole lui.
(moscone)
Quando copi una directory sul desktop, e la trascini sul punto in cui vuoi che stia, ma quando finisce la copia Windows te la sposta dove vuole lui.
(moscone)
Più fastidioso del kiwi acerbo, c’è il kiwi troppo maturo.
Corollario: se il kiwi viene mangiato a colazione, si applica la proprietà commutativa e i fastidi si invertono.
(vasodicoccio)
Sono un amante degli animali ma l’assiolo, altrimenti detto chiù, che ha deciso di stabilirsi sull’albero vicino alla camera da letto e a fare il suo verso tutte le notti dalle 9 di sera alle 8 del mattino, ha rotto il c….o!
Il verso dell’assiolo è leggermente monotono: https://www.youtube.com/watch?
(il nonno)
Combini una uscita con amici che vedi di rado per far quattro parole in santa pace davanti a una pizza e a una birra e ti ritrovi pigiatissimo in una sala con altri 200 che parlano talmente a voce alta che non riesci neanche a sentire la voce del tuo vicino di sedia … e ad ogni muro c’è un televisore acceso con il volume a zero.
Le uscite saranno ancora più rare.
(il nonno)
Dialogo con figlia quindicenne che dovrai andare a recuperare da una festa ad un’ora improbabile della notte:
– Allora, mi raccomando, quando e’ ora, CHIAMAMI. NON mandarmi un messaggio, che se dormo non lo sento.
– D’accordo
– Hai capito ? Ripeti con me, CHIAMARE, NON MESSAGGIARE
– Ho capito ! Ti chiamo, non ti mando messaggi.
Cosa fa alle 2 di notte la sventurata ?
(moscone)
Se hai delle azioni, il modo sicuro per farne aumentare il prezzo e’ venderne alcune il giorno prima.
(moscone)
5 minuti buoni di pre-sigle in tonitruanti animazioni 3D prima dell’inizio della sigla del film: che palle.
(il nonno)
Il pacco che ancora aspetti risulta consegnato giorni prima, ma non è mai arrivato. Dopo alcuni giorni di tira e molla col servizio clienti, un signore che abita a 200 metri da casa tua ti contatta per dire che per caso ha trovato in giardino, e salvato dalle fauci dei suoi due giganteschi cani, un pacco a tuo nome. Consegnato.
(il nonno)
Oltre a farti trovare la casella di posta costantemente piena di messaggi indesiderati (segnalati millanta volte come spam), la mail di libero su web ha la piacevole usanza che dopo un tot di ore in cui sei collegato, anche se la usi in continuazione e in quel momento stai scrivendo una mail chilometrica, chiude tutto e ti chiede di riloggarti.
(il nonno)
Gli annunci martellanti e completamente privi di senso con cui sfracellano le palle su Spotifai della nonnina. A quel punto è meglio ascoltare trap.
(il nonno)
Com’è che se la nonna e le nonnine entrano da tezenis, desigual, bershka e compagia bella, devo entrare anch’io e assistere ore come un cane al guinzaglio all’acquisto di un paio di mutande imperdibili e del 132° paio di jeans e quando invece entro io in una libreria loro aspettano fuori e “fai in fretta che siamo in ritardo”? Mah.
(il nonno)
Quando ti cade di mano il rotolo di carta igienica, stai sicuro che si mette a rotolare per terra lungo il verso per cui si srotola.
(moscone)
Anche nella pallavolo, per ogni squadra c’e’ uno o due genitori per i quali e’ sempre colpa dell’arbitro.
(moscone)
Aspetti 5 minuti che venga su, ti allontani un attimo, torni ed è già venuto su e sta bollendo. Tutto da buttare.
(il nonno)
Fra tutte le cose che uno riesce ad infilarsi al contrario, la felpa, mio Dio !
(moscone)
Infilare la maglia sulla camicia senza prima aver abbottonotato i polsini.
(il nonno)
Avere un panino quadrato e scoprire che sono rimaste solo tre fette di salame.
(Ponghi)
Scopro con raccapriccio che la puzza di cimice schiacciata che sento sempre più forte mentre faccio la doccia è dovuto al fatto che la cimice si annidava nella spugna con cui da 5 minuti mi strofino selvaggiamente.
(il nonno)
Entrare ignari per 2 commissioni veloci in un supermercato … il giorno della sua inaugurazione.
(il nonno)
Forse suggestionata dal periodo di feste l’auto accende tutte le spie più minacciose, che il cruscotto sembra un albero di Natale, il motore sibila, gracchia e perde potenza. Chiami il meccanico terrorizzato, gliela porti. Lui si siede la avvia e come per miracolo le spie sono spente e tutto funziona a meraviglia come fosse uscita dal concessionario. Lui ti guarda con aria di commiserazione e pensa “ecco un altro ipocondriaco automobilistico che non capisce un cazzo di motori”.
(il nonno)
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