Pseudo filmati
Quelli che 1 Comment »Quelli che mettono i filmati su youtube che in realta’ non sono altro che foto con una musica di sottofondo.
(Zanza)
Quelli che mettono i filmati su youtube che in realta’ non sono altro che foto con una musica di sottofondo.
(Zanza)
Ed ecco il tormentone mediatico mentre si e’ verificato questo leggerissimo inconveniente in Giappone: dobbiamo lasciare passare / non dobbiamo farci travolgere dalla ONDATA EMOTIVA per valutare il nostro futuro uso del nucleare.
Ma, TESTA DI CAZZO, E’ ESPLOSA UNA CENTRALE NUCLEARE, TESTA DI CAZZO !!!!!
(moscone)
Quelli che in macchina ti devo stare per forza al culo, a due centimetri dietro il tuo parafango, che tu vada a 20 o 200 all’ora.
(moscone)
Quando a una conferenza o riunione o workshop tutti prendono note sul taccuino, ma ce n’e’ uno che invece vuole fare il figo a scrive tutto sul portatile, premendo tasti a raffica con smisurata veemenza (soprattutto l’Enter).
(moscone)
Quando mangi un cannolo e dei pezzettini di sfoglia si attaccano per qualche secondo alla parete interna degli incisivi superiori.
(moscone)
Quelli che per dire che domani devono andare in una certa citta’ per lavoro, dicono “su”. Per esempio, “domani sono su Milano”. Come per dire “tranquillo, domani Milano e’ roba mia, pivello”.
(moscone)
Piove. Ti metti le scarpe impermeabili. Dopo 15 minuti scopri che non lo sono più.
(vaso di coccio)
Quegli strani cucchiaini che ti danno nei bar “di tendenza” quando prendi un cappuccino: ieri mi han dato quello completamente piatto, oggi quello con il manico piegato a formare uno scalino.
(vaso di coccio)
La cartolina in cartoncino per abbonarsi, fustellata ad una certa pagina di ogni rivista e che fa si’ che tutte le volte che uno apre la rivista per continuare a leggere il dato articolo questa si apra sempre ed inevitabilmnete alla pagina della cartolina.
(Zanza)
Quelle persone che mentre ti parlano iniziano a fissarti in un punto imprecisato della spalla e, sempre parlando, iniziano a spolverartela per togliere pelucchi.
(TonyJay)
Che fastidio che da Burger King ti fanno pagare le singole bustine di maionese e ketchup.
(moscone)
Pieno inverno, e mentre percorri l’autostrada nel tepore del riscaldamento a palla della tua macchina essere costretti ad abbassare il finestrino per pagare al casello con relativo soffio d’aria a -272 gradi!
(Zanza)
Quando ti fermi lungo una strada stretta per fare passare la macchina che arriva dall’altro senso, e quando quello ti passa accanto non ti caga del minimo ringraziamento.
La circostanza mi fa scattare l’insulto automatico “s-ciopa” (aggiungo il trattino per far capire la pronuncia), che in piemontese vuol dire letteralmente “scoppia” ma che ha un significato piu’ profondo impossibile da riassumere.
(moscone)
Quei negozianti o ristoratori che, quando tiri fuori i 50 euro per pagare, ti guardano con aria stizzita e ti chiedono “Ma non li ha giusti?” visibilmente infastiditi.
(Zanza)
Quando ti passano un calice per un brindisi e, invece di un bel brut, scopri di stare trangugiando una brodaglia dolciastra.
(Ponghi)
Ti chiudi la porta di casa alle spalle. Con le chiavi dentro. E tuo marito/moglie è via per lavoro per tutta la settimana. E comunque le tue chiavi sono rimaste nella toppa.
(vaso di coccio)
Io non posso sopportare la vista di quelli che fumano in macchina con i finestrini chiusi.
(moscone)
Quelli che aspettano… in macchina… col motore acceso… per ore.
(Zanza)
Il sassolino in mezzo alle lenticchie mentre mangi, e il rumore che fa contro i denti mentre mastichi.
(vaso di coccio)
Quelli che per mandarti un documento banale (una ricetta, to’) devono per forza farlo tramite un documento di Word in attachment, dando per scontato che tu abbia Word o almeno Open Office, quando bastava un txt, o se proprio voleva fare il figo, un rtf.
(moscone)
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