Ipertesto elementare
Bambini No Comments »Dover preparare con la figlia che fa 4a elementare la verifica di informatica sull’ipertesto con gli appunti del maestro emilio.
(il nonno)
Dover preparare con la figlia che fa 4a elementare la verifica di informatica sull’ipertesto con gli appunti del maestro emilio.
(il nonno)
Sei in ritardo per l’ufficio, fai slalom con la macchina tra persone e vigili urbani, e appena inizi a credere che puoi arrivare in orario, ti trovi il vecchietto con la Duna che procede a 20 km/h e fa la tua stessa strada.
(agricoltour)
Parcheggi in retromarcia, un po’ di fretta perche’ c’hai la coda di macchine dietro che fremono. Quando scendi, ti accorgi che sei un po’ piu’ distante dal marciapiedi di quello che credevi, forse stai leggermente invadendo la carreggiata. O forse no, visto che la macchina due posti piu’ avanti e’ parcheggiata piu’ o meno come la tua? Chiudi e ti incammini, ma una vocina continua a dirti che forse dovresti tornare indietro e rifinire il lavoro, diventando via via piu’ flebile mentre te ne allontani.
(moscone)
Quando in citta’ stai cercando parcheggio, concentratissimo, e il tuo passeggero all’improvviso ti urla “LI” !!!”, indicando un posto che poi regolarmente si rivela fasullo.
(moscone)
Giorni e giorni di nebbia fitta (fastidio) e, nell’unica ora di sole della giornata, riuscire a prendersi una bella multa per eccesso di velocità. Rilevata con il telelaser, per star sul sicuro.
(l’ari)
Che palle quella pellicola dorata che riveste l’apertura dei barattoli di nutella grandi, che e’ irremovibile a meno di tagliarlo col coltello.
(moscone)
Dimentichi sulla scrivania una tazza di tè, vuota, con la bustina dentro. Il giorno dopo la bustina è incollata alla tazza, se provi a tirarla si rompe inondando il fondo della tazza di foglioline secche (ma quante foglioline ci stanno dentro un filtro?!).. e la parte che resta attaccata è così incollata che neanche con il bostik..
(vaso di coccio)
Quando a tuo figlio esplode il succo di frutta nella cartella, e torna a casa con tutti i libri e quaderni inzuppati in un centimetro di succo alla pesca.
(moscone)
Odio sentir filtrare le voci dei vicini vecchi attraverso le pareti: urlano sempre perche’ sono sordi ed hanno un acuto tono di voce, naturalmente agonizzante, che mi instilla un disagevole senso di allarme.
(Ponghi)
Pratichi un digiuno controllato di piu’ giorni nell’anticipazione di una cena da sfondata in una certa trattoria; poi, 4 ore prima della cena, ti avvisano che nel locale si e’ rotto un tubo e quindi salta tutto.
(Ponghi)
Cade per terra il barattolo di nutella, mezzo pieno: anche ignorando la nutella sprecata, che fastidio i pezzi di vetro che si appiccicano prima al pavimento, poi alla scopa, poi alla paletta..
(vaso di coccio)
I batuffoli di peli e cotone che si accumulano nell’ombelico in particolare quando porti una maglietta nuova. Scommetto che hanno pure un nome tipo ombeloaccumuli.
(Zanza)
Non appena hai tutte e due le mani occupate da oggetti che non puoi posare velocemente (due tazze di the bollente) ecco lo starnuto improvviso con relativo lancio di materiale organico tutto intorno. Il fastidio e l’imbarazzo aumentano iperbolicamente se la cosa si svolge in pubblico.
(il nonno)
Quando sei in bagno a maneggiare i tuoi affari e ti squilla/vibra il telefono nella tasca dei pantaloni e tu NON vuoi ASSOLUTAMENTE tirarlo fuori perchè hai lo smodato terrore che ti possa scivolare dentro la tazza… e sta li’ e vibra facendoti uscirè la pipì a ziz-zag !!!
(TonyJay)
Quando al ristorante, a fine pasto, ordini un gelatino o sorbetto, e to portano nel bicchiere in metallo. Cucchiaino contro metallo, brrrrr.
(moscone)
Quando hai fretta il semaforo rosso dura un’eternità, quando vuoi leggerti due righe dell’articolo che tanto ti piace del giornale che tieni in grembo scatta subito il verde. L’unica consolazione è che il fenomeno può essere sfruttato per far scattare prima il verde: tenete sempre un giornale sul sedile accanto.
(il nonno)
Oggi niente fastidio via web, ma stasera il gentile TonyJay ci ospita in radio (http://www.radiowebstereo.it) alle 21. A risentirci.
(moscone e Zanza)
Le tovaglia troppo corte (che ballano sul tavolo) e quelle troppo lunghe (che ti pesano sulle gambe).
(moscone)
Ma quanto e’ fastidioso questo tizio!!
“hub piu’ importante del nostro network”, “il media grandi stazioni”, “drive di crescita”, “centro di gravitazione commerciale”, “nuovi consumatori esposti ai nostri media”, “logica di sviluppo degli impianti pubblicitari”, “intercettare la domanda digitale”, “affissione dinamica in movimento”, “accorciare il time to market” !!!!!!!????
Sta parlando di una stazione ferroviaria!!!
A Milano centrale non c’e’ piu’ nemmeno una sala d’attesa!!!
(Zanza)
Quelli che ogni due parole ci ficcano dentro un “obbiettivamente”.
(moscone)
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