Le virgolette della purezza
Uncategorized 1 Comment »Quegli articoli di giornale in cui scrivono la parola incazzare o simili usando le virgolette con mossa perbenista alla Ned Flanders. Ma minchia, o lo scrivi o non lo scrivi!
(Ponghi)
Quegli articoli di giornale in cui scrivono la parola incazzare o simili usando le virgolette con mossa perbenista alla Ned Flanders. Ma minchia, o lo scrivi o non lo scrivi!
(Ponghi)
Addentare con sicumera un acino di uva che ti hanno spacciato per senza semi, e invece li ha.
(moscone)
Era una vita che non guardavo i Simpson, da quando hanno cambiato i doppiatori di Marge e Bart ? Inguardabili !
(moscone)
Ste serie tv nord-europee, tipo Fortitude o The Killing, sono tutte uguali, mix di macabro e horror, sovra-recitatate da attori cani. Possono tranquillamente essere viste a 4x.
(moscone)
Da un po’ di anni i notebook hanno gli schermi lucidi, ottimi per lavorare in ufficio senza rovinarsi gli occhi.
Ma utilizzarli all’esterno è impossibile, perché riflettono qualunque forma di luce.
Sono computer portatili solo al chiuso. Bella fregatura.
(vasodicoccio)
Passare dai tasti centimetrici dei cellulari tradizionali al touch-screen degli smartphone.
Mission impossible.
(vasodicoccio)
Quelle coppie, che sono sempre rimaste insieme, ma la cui vita comune e’ stato un continuo, continuo battibecco. Diventando anziani la cosa non fa che peggiorare, perche’ entrambi perdono colpi, dimenticano qualcosa, e l’altro subito a rinfacciarglielo con ferocia. Altro che saggezza.
(moscone)
Le fatture elettroniche, quelle da emettere alla Pubblica Amministrazione.
Ma quanto le han fatte complicate?
(vasodicoccio)
Il mio notebook ogni tanto passa autonomamente in modalità “risparmio energetico”, e quindi rallenta sensibilmente.
Succede spesso, ma con frequenza totalmente random, senza alcun apparente motivo e in assenza di comandi in tal senso.
(vasodicoccio)
La Repubblica ha questa nuova spassosa abitudine, ovvero di sbeffeggiare il Supremo Leader Kim Jong, il quale apparentemente non puo’ piu’ uscire di casa senza giustiziare qualcuno.
(moscone)
Se frequentate il mercato settimanale di un qualunque paese piemontese, presto o tardi vi imbatterete nella Vecchia Stratega.
Costei, di regola, e’ una pensionata con non molti impegni, che normalmente si presenta al banco della frutta e verdura alle 7, mentre ancora stanno montando, ma eccezionalmente, per gravissimi motivi, puo’ tardare anche di un’ora.
Impanicata per il ritardo che potrebbe impedirle di avere la tavola apparecchiata entro le 10.30, essa si mischia ai clienti in attesa di essere serviti.
A questo punto, se state attenti, le sentirete pronunciare la seguente frase: “Adesso tocca a me, neee”.
Soffermatevi ad apprezzarne l’arte: la frase viene pronunciata senza guardare nessuno dei commessi, ma uno spazio vuoto al di la’ del banco. Il volume e’ tale che i commessi forse la sentano, e cosi’ pure i clienti attorno a lei, ma non esagerato, di modo che, nel caso nessuno la cagasse, ella potra’ pensare che gli altri avranno pensato che lei stava pensando ad alta voce.
(moscone)
Quando fai una battuta a qualcuno non troppo perspicace ed egli o non la capisce o la prende sul serio, e allora devi riformularla, pero’ cercardo di lasciarle un minimo di sagacia per non buttarla proprio nel cesso. E cosi’ via, finche’ non fa piu’ ridere per niente.
(moscone)
Quelli che pontificano su quanta carta igienica dovresti usare (e come) per essere una persona coscenziosa.
(Ponghi)
Il fatto che tutti i siti europei debbano mettere l’informativa dei cookie con il tastino OK e il fastidio di doverla subire!
(Zanza)
Le pubblicita’ al rallentatore in cui frutti e verdure dai colori sgargianti saltano in giro (lanciate da chi ??) sprizzando gocce di acqua cristallina tutto intorno.
(moscone)
Donne quarantenni/cinquantenni, che furon piacenti, in via d’abbandono, vestite come sedicenni vestite male.
(moscone)
La luce del sole appena sveglio, che mi fa venire il pizzichino al naso e centinaia di spaventosi starnuti.
(Ponghi)
I video su youtube dove ti mostrano come costruire o riparare qualche cosa, ma vengono filmati tenendo la telecamera in una mano e lavorando con estrema difficolta’ con l’altra.
(Zanza)
Nel sacchetto di taralli, il tarallo srotolato.
(vasodicoccio)
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