Pozzanghera delle Marianne
Sfiga 1 Comment »La pozzanghera larga 30 centimetri e profonda 80 posizionata nel preciso punto in cui distrattamente poserai il piede uscendo dalla macchina.
(Zanza)
La pozzanghera larga 30 centimetri e profonda 80 posizionata nel preciso punto in cui distrattamente poserai il piede uscendo dalla macchina.
(Zanza)
L’aggirarsi per ogni dove degli adolescenti (e non solo) col naso nella realtà virtuale dello smartphone con lo sguardo febbrile non appena si trovano in un posto reale dove non si sa se c’è il wifi o qual è la pw (che neanche sanno cos’è). E il trascinarsi per casa in cerca di una presa libera per il caricatore. Come drogati. Uff, mi viene il vomito.
(il nonno)
Qualsiasi post su facebook che contenga la parola “diffondi” o “diffondete”.
(Zanza)
Il tipo che guida davanti a te a passo di lumaca con semaforo quasi giallo, lui passa con pieno rosso e tu devi quasi inchiodare e guardarlo procedere come se niente fosse.
(Zanza)
Capire dal sorriso di cortesia dell’interlocutore che quel “simpatico aneddoto” glielo hai già raccontato almeno 200 volte.
(il nonno)
Quando estrai un file zip, ed invece di crearsi la sua bella cartella, sbrodola milioni di file nella cartella corrente mischiandoli con quelli gia’ presenti.
(Zanza)
Quei dispensatori di sapone liquido che, anziché avere il beccuccio rivolto verso il basso, lo hanno quasi orizzontale per cui premendo lo stantuffo spruzzano un potente schizzo di sapone che rimbalza sul palmo della mano e atterra sui pantaloni creando un’imbarazzante macchia dalla forma che ricorda l’Australia.
(il nonno)
Quelli che ti dicono “Beato te che hai il tempo di correre”, quando magari ti svegli alle 5 per farlo.
(tutti quelli che si allenano)
Quando al ristorante ti portano una bottiglia con la base sporca che lascia ributtanti cerchi neri sulla tovaglia.
(Zanza)
In effetti queste cimici ASIATICHE sono una bella rottura di palle.
(moscone)
L’abuso degli apparecchi touch. Per esempio, uno dei corrieri che passa di qua ora e’ passato dal farmi fare la firma col pennino a farla col dito su un tablet. Ma che validita’ puo’ avere una firma fatta col dito ?
(moscone)
Quando al bar chiedi un caffe’ lungo, e te lo fanno normale. Chiedi che te lo rifacciano ? Che te lo allunghino ? La prendi cosi’ com’e’ ? Etc. etc.
(moscone)
Bambini gemelli identici di una coppia che frequenti, per quanto di sforzi ti riesce impossibile chiamarli col nome giusto.
(moscone)
Quando devi scrivere qualcosa in inglese ma non riesci neanche a formularne la versione in italiano.
(moscone)
Cercare di appendere una fotografia, o l’orologio, al muro, dovendo centrare il chiodino che viene coperto dalla sagoma dell’oggetto.
(moscone)
Ohhh, che pizza con sto olio di palma che adesso non c’e’ piu’ qua, non c’e’ piu’ la’…
(moscone)
I giochi di parole che rischiando di essere ignorati vengono scritti al maiuscolo la’ dove serve.
Esempio, “benvenuti all’ innovACTION day”, o “stiamo VALORANDO per voi!” ecc. ecc.
(moscone)
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