Mamma diva
Uncategorized 5 Comments »Alle riunioni di classe, di qualunque grado, c’e’ SEMPRE la mamma che deve rompere il cazzo con i problemi del SUO bambino, tipo che i bocconcini della mensa sono quadrati e non rotondi.
(moscone)
Alle riunioni di classe, di qualunque grado, c’e’ SEMPRE la mamma che deve rompere il cazzo con i problemi del SUO bambino, tipo che i bocconcini della mensa sono quadrati e non rotondi.
(moscone)
Quando ad un certo punto della giornata ti accorgi che un pelo della barba e’ sopravvissuto alla rasatura mattutina, di solito appena sotto al labbro inferiore.
(moscone)
La candeggina, che di solito uso per smacchiare i muri, e’ innucua se maneggiata per qualche minuto. Ieri l’ho usata per un paio d’ore e mi sono brasato i polpastrelli di due dita.
(moscone)
Quando un link inviato da meno di 15 giorni porta alla frase: “Ci spiace, la pagina che stai cercando non è più a questo indirizzo”. Webmaster maledetti pasticcioni.
(il nonno)
Sono un afecionado di radio Deejay, ma non a dicembre, mese in cui mettono ogni due ore la loro fottuta canzone di Natale.
(moscone)
Rivivo in mia figlia il fastidio scolastico del dovere fare il tema della gita, dopo essere andati in gita con la scuola il giorno prima. Incredibile come certe cose non cambino mai.
(moscone)
Quelli che dopo avere raccontato una cosa divertente, ricominciano da capo, con le stesse precise parole, e poi continuano finche’ piu’ nessuno ride.
(moscone)
Se devo immaginarmi l’inferno, esso e’ un enorme ristorante, nel quale si svolge un eterno matrimonio, durante il quale gli altri dannati mi invitano continuamente ad unirmi ad un trenino-samba. Il tutto in scarpe scomode.
(moscone)
Quelli che scartano l’uvetta dalla fetta di panettone lasciando un tristissimo mucchietto di acini sul tovagliolo. L’uvetta e’ l’anima del panettone !!!
(Zanza)
Milano non e’ certo una citta dagli ampi marciapiedi. L’ultima moda e’ quella di utilizzare, quando piove, mega ombrelli. C’e’ gente (per carita’, asciuttissima) che gira con ombrelli degni di un banco al mercato, costringendo te, poveretto con l’ombrellino ripiegabile a passaggi raso muro o a rischiare la vita a bordo marciapiede.
(Zanza)
L’ombrello ad apertura automatica che non resta chiuso, per cui devi usare il laccetto ed ogni volta bagnarti le mani.
Ma gli ombrelli che si aprono manualmente, li faranno ancora ?
(moscone)
Che pena, l’accendino alla fine della sua vita. Che ogni tanto ti da’ ancora una fiammella, ed allora tu non lo cestini e lo lasci ancora in giro, fino alla prossima volta che ti ricapitera’ in mano, e gli darai ancora una chance, e cosi’ via fino al prossimo trasloco, quando scoprirai negli armadi decine di accendini esausti.
(moscone)
Quando sbucci un’ arachide sul piatto pieno di bucce e ti cade, e’ irrimediabilmente persa, impossibile recuperarla.
(Zanza)
Sui giornali, locali o meno, fa ancora invariabilmente notizia il prete di paese che fa un qualsiasi sport, canta, beve, fuma o partecipa alle gangbang. E chi se ne fotte !!!
(moscone)
Tra le tante emozioni che procura una maratona in una grande citta’ italiana c’e’ la soddisfazione di bloccare il traffico lungo viali normalmente trafficatissimi, e godersi le facce degli automobilismi incazzati. Durante la mia recente maratona di Torino, mi hanno raccontato di uno che avrebbe urlato “ANDATE A CORRERE AFFANCULOOOO”.
(moscone)
Per chi ha i denti “stretti” la fastidiosissima sensazione del filo interdentale che si filaccia quando lo estrai.
(Zanza)
Quelli che “si pregiano” mi sono particolarmente fastidiosi !
(Zanza)
I trolley sono il cancro delle stazioni ferroviarie. Nelle ore di forte affluenza ti tagliano la strada, ti passano sui piedi e ti segano i polpacci.
La maggior parte dei portatori di trolley arrivano fino al ciglio di una scala dove di colpo si bloccano per riassettare il loro malefico bagaglio in posizione valigia creando scontri e pigiamenti nelle retrovie.
(Zanza)
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