Giornate ventose
Uncategorized No Comments »Le scossette di elettricità statica che scattano al tocco di qualsiasi cosa.
(il nonno)
Le scossette di elettricità statica che scattano al tocco di qualsiasi cosa.
(il nonno)
Cazzo come odio ste app per sentire la musica sul telefono furbo, figlie maldestre del disgraziato iTunes, che vogliono fare tutto loro: “Riproduci Album”, “Riproduci Recenti”, “Riproduci Le Piu’ Belle”, “Riproduci Stocazzo”. Ma vaffanculo, io voglio solo sentire QUESTE 3 canzoni, che ti ho messo in QUESTA directory. Impossibile.
(moscone)
Sotto Natale tornano le martellanti pubblicita’ delle folli trousse della Pupa, dalle piu’ improbabili forme, che finiranno mai usate in qualche immondizia dopo aver soggiornato per mesi su qualche scaffale in bagno.
(Zanza)
Le migliaia di schifosi babbinatale made in PRC che si arrampicano su per i muri delle case.
(il nonno)
Il suono delle rotelle delle valigie: se ti trovi su una superficie meno liscia di un biliardo si trasforma in un tuono che ti pare attiri l’odio di chiunque ti circondi.
(Ponghi)
Svegliarsi o peggio ancora non riuscire a prendere sonno perché il tuo compagno di letto RUSSA profondamente.
(vasodicoccio)
La TV accesa a basso volume perche’ “fa compagnia”, alla fine ci butti sempre un occhio e rimani catturato da qualche immagine e dopo poco ti rendi conto che stai facendo uno sforzo immane cercando di ascoltare quello che stanno dicendo.
(Zanza)
Pagare una mazzetta ad un politicante e non scriverlo su www.hopagatounamazzetta.com perchè ho paura !
(Michele)
Cercare di scartare la pastiglia di detersivo per la lavastoviglie con le mani bagnate. Mission Impossible.
(moscone)
Le foto di gente super-figa e super-sorridente in uffici super-illuminati che si trovano spesso sui siti istituzionali di miriadi di aziende… ma che diavolo avranno da ridere !?
(Zanza)
Di regola, a chiusura di una eccitante discussione circa le previsioni meteo, non manca mai la frase “…eh, ormai non sbagliano piu’ !”
(moscone)
Calcolare cio’ che io chiamo il “raggio della gentilezza”, ovvero la distanza massima a cui deve trovarsi un’altra persona perche’ io le tenga aperta la porta se la vedo avvicinarsi. Alle volte il raggio cresce a dismisura (nell’ordine delle decine di metri, influenzato da fattori di eta’, razza, sesso), rendendo l’ attesa un tormento lacerante. Alle volte il raggio collassa a pochi centimetri, con l’effetto collaterale di farmi sentire un po’ stronzo.
(Ponghi)
Quando corri lungo le strade di campagna, capita di incontrare cani sguinzagliati, col padrone laggiu’ in fondo. Al che, avvistato il cane, gli urli se puo’ richiamarlo. E quello, invariabilmente, ti risponde “Stai tranquillo, non morde”. Sto tranquillo stocazzo !
(moscone)
Che fastidio sapere che per controllare la conoscenza dell’inglese anziché verificare la comprensione di un sonetto di Shakespeare danno in pasto undisgustoso testo inglese riguardante questioni societarie di compagnie aeree: è risaputo che a scuola sarà la prima cosa che si insegna ai ragazzi.
Altro fastidio dei test ministeriali è che tutte le È maiuscole del verbo essere hanno l’accento sbagliato É, così per gradire.
Comunque per chi vuole divertirsi: http://concorsodocenti.miur.it/
(il nonno)
Credevo di avere visto tutto, quanto a risparmio sui materiali da ufficio: pastiglie del caffe’ a pagamento, boccioni dell’acqua eliminati, ecc.
Invece, ecco a voi la carta igienica senza dentellatura per lo strappo, sostenuta da un semplice cilindro a fianco del cesso. Ma che tristezza !
(moscone)
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