Nomi e titoli
Quelli che 8 Comments »Quelli che sul biglietto da visita hanno COGNOME, TITOLO, NOME: Rossi, dott. arch., Mario. Ricordo all’università Giosué Carducci bocciare chi dicesse prima il cognome del nome. Eh, bei tempi.
(il nonno)
Quelli che sul biglietto da visita hanno COGNOME, TITOLO, NOME: Rossi, dott. arch., Mario. Ricordo all’università Giosué Carducci bocciare chi dicesse prima il cognome del nome. Eh, bei tempi.
(il nonno)
Il traffico da “bollino rosso”. Ma dove sta’ sto bollino!? Cosa mi rappresenta!? Lo devi appendere sul cruscotto in agosto? …e poi quest’anno sono andati in 10 in vacanza.
(Zanza)
Compri qualcosa da regalare, e quindi alla commessa se puo’ farti un pacco regalo. Quella inizia bene, ma poi si fa prendere da eccessiva lena e si mette ad edificare una torre di babele di fili e fiocchi, quando a te bastava un pacchetto semplice semplice.
(moscone)
I cucchiaini da caffe’ con la pala quadrata.
(Ponghi)
Quelli che su facebook ti invitano ad eventi impossibili (ovviamente perche’ invitano TUTTI), che so io, ad un’apertura di una mostra di stronzi di cartapesta a Parigi. E chi se ne fotte ??!!
(moscone)
… che quando ti chini a prendere qualcosa si ribaltano sul davanti e ti pendono fra le mani e non riesci prendere piu’ quella cosa.
(il nonno)
L’amico impallinato di fotografia che qualche anno fa, al ritorno delle vacanze, ti faceva sorbire 2700 DIAPOSITIVE proiettate su schermo gigante a luce spenta… unico svago durante le 3 ore di tortura, l’occasionale diapo capovolta…
(Zanza)
Navigare in internet con una persona accanto che ti dice: “clicca li… vai su… scrolla giu'”. O essere quella persona.
(Ponghi)
Quelli che fanno i siti web che funzionano solo con Internet Explorer. Che fastidio!!
(vaso di coccio)
Quando ti ferma la Polizia Stradale nel bel mezzo di un “giro lanciato per battere il record della pista” ed esordiscono con questa domanda: “Buongiorno, a quanto stava andando?”
(TonyJay)
Ti svegli piu’ tardi del solito, tua moglie ha fatto il caffe’, ma se lo e’ bevuto quasi tutto; tuttavia non hai nessuna voglia di farne dell’ altro e ti accontenti di bere lo schizzetto tiepido che e’ rimasto. Dopo 5 minuti arriva lei e ti dice: “oggi sono proprio addormentata: mi metti su un’ altra caffettiera?”.
(Ponghi)
Pausa pranzo con gelatone da GROM: cono medio, gusti mirtillo e lampone, e panna fresca sopra. Ti serve la commessa generosa, e ti fa un cono grande così. Meravigliosamente buono. Ti allontani dalla gelateria della distanza sufficiente per non poter tornare indietro a reclamare, e il gelato (ancora abbondantemente più di metà) cade (…fa pof! sul marciapiede..), lasciandoti sgomenta con il cono integro ma completamente vuoto in mano. Sigh…
(vaso di coccio)
Quando mi trovo circondato da zanzare in un posto silenzioso: dopo alcuni schiaffi infruttuosi che mi infliggo quando mi sorvolano le orecchie, per non dar loro modo di atterrare incomincio a muovermi compulsivamente in un modo non totalmente dissimile ad una robodance degli anni ’80.
(Ponghi)
Riuscira’ il moscone a sopravvivere a due settimane di mancanza di adsl/3g? E Zanza, oltreoceano, trovera’ qualcuno che offra un po’ di banda al suo famelico Androide? Nel dubbio, essi vi salutano per due settimane. Ciaoooooo
Scoprire che l’acchiappacolore non sempre funziona: ora come lo spiego a mio marito che le sue mutande funzionano meglio, in particolare per il colore rosa?
(vaso di coccio)
La propaganda tritacoglioni della Apple: se i loro “genius” fossero veramente tali, non sarebbero finiti a fare i commessi in un negozio.
(Ponghi)
Ricevere una qualche cosa (che so, una bottiglia) dal frigo di qualcuno e, toccandola, ritrovarsi le mani istantaneamente puzzolenti di formaggio grattugiato.
(Ponghi)
Mattino plumbeo, strada di tutti i giorni, rotonda con erbetta, impianto di irrigazione automatica aperto a palla sotto pioggia torrenziale, immagini viste al tg dei milioni che muoiono di fame e di sete nel Corno d’Africa. Vergogna e fastidio.
(il nonno)
Quando, dopo uno slalom tra attese, centralini e interni di vario genere, riesci finalmente a parlare al telefono con la persona che può risolvere il tuo problema, e la batteria del tuo telefono/ino si esaurisce. Al successivo tentativo, o l’interno non, miracolosamente rintracciato, risponde più, o una gentile vocina registrata ti dice che gli uffici sono chiusi.
(Bonzo)
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