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Uncategorized No Comments »Da un sito internet vieni rimandato ad una pagine pdf senza l’apertura di una nuova scheda del browser: quando hai finito di leggere chiudi invece di tornare indietro. Che palle.
(il nonno)
Da un sito internet vieni rimandato ad una pagine pdf senza l’apertura di una nuova scheda del browser: quando hai finito di leggere chiudi invece di tornare indietro. Che palle.
(il nonno)
Il mio cognome inizia con la J. Non potete immaginare quanto questo sia a volte complicato da spiegare al telefono, per esempio ad un call center, in particolare il fatto che la J non e’ la Y. Un’ altra barzelletta e’ quando l’addetto non sa dove stia la J nell’alfabeto. Per esempio all’ultimo seggio elettorale ho dovuto spiegarlo al tipo che non mi trovava sugli elenchi. Sigh.
(moscone)
Ma esiste un giorno che non sia la giornata mondiale di qualche minchiata ??!!
(moscone)
A me, dopotutto, non dispiace stirare. Ma mi fa venire pazzo stirare i fazzoletti lisi, quelli che usi piu’ spesso perche’ piu’ morbidi, che sotto il ferro assumono forme concave sghembe, quasi volessero scappare da cotanta tortura.
(moscone)
Quando vai in bagno, e ti chiedi se lavori con delle donne represse che sfogano la loro frustrazione di casalinghe del sabato durante la settimana. Carte asciugamani ovunque fuorché nel bidoncino, sciaquoni non tirati, per non parlare di complementi esclusivamente femminili lasciati alla vista di tutti.
Che nemmeno in un paese sottosviluppato del quarto mondo.
(Emy)
Quelle in plastica, il cui sportello ruota su quelle cerniere costituite da magrissimi pernetti. Ecco. Quelle. Basta che ti cadano da non più di 10 cm di altezza e stai sicuro che la cerniera salta e sto cazzo di sportello sarà per sempre slegato dalla parte che contiene il CD !
(il nonno)
Passi un quarto d’ora ad eliminare dagli occhiali fino all’ultima molecola di sporcizia.
Nel momento in cui raggiungi una trasparenza cristallina quasi sovrannaturale ti scivola il dito e lasci una bella impronta digitale unta in mezzo alla lente.
(Ponghi)
La carta stagnola sul vasetto di yogurt, all’apertura riescia a strapparsi centinaia di volte in minuscole striscioline appiccicose.
(Zanza)
Colazione, apertura busta corn flakes, esplosione busta, sottile strato di corn flakes su tutta la cucina!
(il nonno)
Il triplo click per selezionare un intera riga. Ne vengono sempre 2 (intera parola) o 4 (nulla) e ti ritrovi a cliccare 6 o 7 volte per riuscire a selezionare la maledetta riga!
(Zanza)
Durissime e prive di appigli dei tappi di certi botticini di sciampo e doccia schiuma: anche un cretino capirebbe che sotto la doccia le mani han poca aderenza.
In compenso quando riesci finalmente ad aprirli te ne basterebbe una goccia ma ne viene giù un litro perché da gran furbacchioni sul diametro del buco non han lesinato (ma questo è un altro fastidio forse già passato).
(il nonno)
Quando e’ ora di chiudere il sacco della plastica, succede regolarmente che un contenitore della panna, che evidentemente ha il bordo affilato come una katana, mi squarci il sacco da cima a fondo.
(moscone)
Gia’ andare dal dentista e’ uno spasso. Quando poi gli puzza anche l’alito, non ti dico.
(moscone)
Quando, per il raffreddore, ti si tappa una narice sola.
(corinto)
I piu’ anziani di noi ricordano sicuramente le famigerate serate-diapositive, vedasi http://www.fastidio.it/2011/09/06/rientro-vintage/.
Se eri fortunato, tuttavia, riuscivi ad addormentarti, o comunque ad entrare in uno stato di sonnolenza catatonica, che pero’, ahime’, veniva spezzata quando l’ultima diapositiva scattava, e sullo schermo appariva un bagliore bianco tipo luci dello stadio.
(moscone)
Quando distrattamente pieghi la carta velina che separa le pagine di un album fotografico e capisci che quella piega ormai e’ li’ per sempre, e la noterai tutte le volte che riguarderai le foto.
(rickyviking)
Piove, hai l’ombrello ed incroci qualcun’altro con l’ombrello sullo stretto marciapiede.
(il nonno)
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