Il pelo sotto lo smalto
Sfiga No Comments »Quando, dopo avere tolto lo smalto e cominciato a rimetterlo, appare sull’ unghia il pelo che ti costringe a ricominciare tutto da capo.
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Quando, dopo avere tolto lo smalto e cominciato a rimetterlo, appare sull’ unghia il pelo che ti costringe a ricominciare tutto da capo.
(bubble)
Vai a documentarti online sulle questioni irrisolte rimaste al termine di una serie televisiva dalla trama piuttosto convoluta, ed i siti che leggi ti suggeriscono di “non pensarci troppo”.
(Ponghi)
Quelli che scrivono su facebook “aria di cambiamento” e ancora peggio quelli che rispondono: “che c’è di nuovo? cosa bolle in pentola?”
(lucia)
Il tizio in metro che si appoggia con la schiena al palo dove ti tieni, direttamente sulla tua mano… comodo mi raccomando!
(Zanza)
Quando scrivi con una matita ben spuntata, e ad un certo punto avverti il legno che sfrega contro la carta. Brividi.
(rickyviking)
Dal prossimo anno, l’insegnante di inglese delle elementari che frequentano i miei figli viene tagliata. L’insegnamento della lingua passa in carico alle altra maestre, che nel frattempo dovranno imparare quello che poi dovranno insegnare. In compenso, l’insegnante di religione resta ben incollata alla cadrega. C’e’ bisogno di una insegnante dedicata, per raccontare di Adamo, Eva, e di Noe’, altro che Inglese !
(moscone)
Che fastidio quando sbucci un uovo sodo e insieme al guscio vengono via tocchi di albume. Va detto che, secondo una fonte bene informata, questo fatto e’ segno della freschezza dell’uovo.
(moscone)
Quando lavandoti i denti in ufficio o altro luogo pubblico, arriva al lavandino di fianco al tuo un virtuoso del lavaggio dei denti. Ovvero, colui che pratica l’igiene orale come da manuale dentistico/ecologista: spazzolando a lungo e correttamente tutti i settori della dentatura, chiudendo l’acqua tra un risciacquo e l’altro, passando il filo interdentale, riponendo lo spazzolino nell’apposito astuccio. Robe che magari tu fai due volte dopo l’ultima visita dal dentista, per poi ricominciare a fare tutto alla cazzo di cane da li’ in avanti.
(moscone)
Non c’è limite ai fastidi che si generano quando cambi il computer portatile: re-installare i programmi; spostare tutti i file; spostare i link preferiti; abituarsi alla nuova posizione dell’attacco del cavo di rete e delle porte usb; familiarizzare con il nuovo sistema operativo e le nuove versioni dei software; trovare i link per accedere ai programmi; recuperare le password; etc etc.
(vaso di coccio)
Molto bello quando ti danno da fare un lavoro con delle direttive a metà, tu fai presente la cosa ma non ricevi risposta. Quindi cosa fai? Fai il lavoro secondo il tuo pensiero oppure te ne sbatti altamente la uallera e non lo fai per non sbagliare?… io scelgo sempre la seconda 🙂
(TonyJay)
Quando il bambino ti chiede: “per favore scaricami le foto, ci metti un attimo”. Ma tu sai che hai tutte le porte usb occupate, sai anche che quella frontale non funziona se non stacchi l’ HD esterno, ti accorgi, inoltre, che proprio da la’ hai aperto almeno quattro file per il copia incolla della relazione da consegnare stasera.
Decidi allora di staccare il modem da dietro e, mentre lo fai con mossa da contorsionista, col gomito stacchi l’ alimentazione.
(sp)
Il modo vergognoso in cui i giornalisti televisivi si impossessano di ogni spazio televisivo appena succede qualcosa a uno di loro: ma cazzo, e fare la stessa quantita’ di dirette, servizi strappalacrime ed epigrammi quando magari un operaio sconosciuto ci resta in un incidente di cantiere? Le occasioni mica mancano…
(Ponghi)
Videata e’ una parola non sopportabile, per fortuna la senti all’incirca una volta l’anno, quando ci sono le elezioni e le societa’ che fanno i sondaggi elettorali mostrano le “proiezioni”.
A proposito, ma tutto il resto dell’anno che fanno le societa’ che fanno i sondaggi elettorali?
(sp)
Le porte del bagno di certi locali pubblici: quando entri riesci per miracolo a chiuderle dopo una complessissima circumnavigazione dei sanitari. Poi pero’ non puoi piu’ uscire senza cadere nel buco o strisciare contro la immonda tazza.
(Ponghi)
Scoprire che il sospetto che le cose si rompano a tempo non è solo un cattivo pensiero da nonno ma una cosa assodata e con un nome altisonante: “obsolescenza programmata”. Ecco un bel documentario trasmesso da ARTE’:
http://www.youtube.com/watch?v=iB8DbSE0Y90
(il nonno)
Quelli che parlando della squadra di calcio per cui tifano usano il “noi”. Noi abbiamo vinto, noi siamo forti… Ma NOI chi, esattamente?
(moscone e Zanza)
Quando ti scotti il palato, tipo mangiando la pizza, e ti e’ impossibile mangiare con piacere per i giorni a venire…
(Zanza)
Quel pizzichino in fondo alla gola che si presenta puntualissimo l’ultimo giorno di lavoro prima delle ferie, e che si trasforma il giorno dopo in un’influenza curabile solo con antibiotici in dose da cavallo, aerosol e quant’altro. Naturalmente, questo si verifica tutte le volte che per le ferie hai prenotato qualcosa, versando la caparra ecc.
(vaso di coccio)
Quella associazioni che si fanno pubblicita’ per raccogliere il 5 per 1000. Ma che senso ha, chiederti dei soldi mentre tu gia’ sai che una buona parte di quello che raccoglieranno se lo sono bruciati in pubblicita’?
(moscone)
Quando strappi lo scotch da pacchi marrone aiutandoti coi denti e ti rimane in bocca il pezzettino microscopico di plastichina impossibile da sputacchiare.
(Zanza)
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