Sigla finale
Uncategorized No Comments »Accendere la tele e vedere gli ultimi istanti prima della sigla finale di una trasmissione/film/documentario che ti sarebbe piaciuto un casino.
(il nonno)
Accendere la tele e vedere gli ultimi istanti prima della sigla finale di una trasmissione/film/documentario che ti sarebbe piaciuto un casino.
(il nonno)
Cosa stracazzo ci fa una mosca in casa mia, quando fuori stamattina c’e’ meno sette ??
(moscone)
Ad esempio quelli delle Barbie: plastica, carta, fili di metallo rivestiti di plastica, colla, scotch… mancano solo i rivetti !
(vasodicoccio)
Quando apri un articolo online nel sito del giornale per leggerlo con calma e scopri che in realtà è un video.
(corinto)
Le scossette di elettricità statica che scattano al tocco di qualsiasi cosa.
(il nonno)
Cazzo come odio ste app per sentire la musica sul telefono furbo, figlie maldestre del disgraziato iTunes, che vogliono fare tutto loro: “Riproduci Album”, “Riproduci Recenti”, “Riproduci Le Piu’ Belle”, “Riproduci Stocazzo”. Ma vaffanculo, io voglio solo sentire QUESTE 3 canzoni, che ti ho messo in QUESTA directory. Impossibile.
(moscone)
Le migliaia di schifosi babbinatale made in PRC che si arrampicano su per i muri delle case.
(il nonno)
La TV accesa a basso volume perche’ “fa compagnia”, alla fine ci butti sempre un occhio e rimani catturato da qualche immagine e dopo poco ti rendi conto che stai facendo uno sforzo immane cercando di ascoltare quello che stanno dicendo.
(Zanza)
Pagare una mazzetta ad un politicante e non scriverlo su www.hopagatounamazzetta.com perchè ho paura !
(Michele)
Le foto di gente super-figa e super-sorridente in uffici super-illuminati che si trovano spesso sui siti istituzionali di miriadi di aziende… ma che diavolo avranno da ridere !?
(Zanza)
Quando corri lungo le strade di campagna, capita di incontrare cani sguinzagliati, col padrone laggiu’ in fondo. Al che, avvistato il cane, gli urli se puo’ richiamarlo. E quello, invariabilmente, ti risponde “Stai tranquillo, non morde”. Sto tranquillo stocazzo !
(moscone)
Che fastidio sapere che per controllare la conoscenza dell’inglese anziché verificare la comprensione di un sonetto di Shakespeare danno in pasto undisgustoso testo inglese riguardante questioni societarie di compagnie aeree: è risaputo che a scuola sarà la prima cosa che si insegna ai ragazzi.
Altro fastidio dei test ministeriali è che tutte le È maiuscole del verbo essere hanno l’accento sbagliato É, così per gradire.
Comunque per chi vuole divertirsi: http://concorsodocenti.miur.it/
(il nonno)
Credevo di avere visto tutto, quanto a risparmio sui materiali da ufficio: pastiglie del caffe’ a pagamento, boccioni dell’acqua eliminati, ecc.
Invece, ecco a voi la carta igienica senza dentellatura per lo strappo, sostenuta da un semplice cilindro a fianco del cesso. Ma che tristezza !
(moscone)
Dai, per una sera che usciamo mi cambio da capo a piedi. Andiamo a provare quella trattoria piemontese di cui mi hanno parlato bene. Metti un piede nel locale e avverti un leggero odore di fritto (noi sabaudi friggiamo anche i sassi), che dopo un minuto di assuefazione non senti piu’.
Tuttavia, il tarlo del dubbio si e’ ormai insinuato, e passi la cena a chiederti se uscirai di li’ con gli abiti che ancora sanno di fresco oppure di salsiccia fritta. Arrivi a casa, ti spogli, dai una annusata alla maglia, ed infine butti maglia, camicia, pantaloni, calze e mutande nella vasca di acido molecolare.
(moscone)
L’articolo numero 4 del regolamento di accesso ai tram della ATM dice, cito testualmente, che “i pulcini sono ammessi al trasporto gratuito con un massimo di due per passeggero”. Non capisco proprio che differenza possa fare un pulcino in piu’ o in meno, mica uno li porta al guinzaglio! Senza contare il rischio che ci si prende a salire con un dozzina di uova magari non proprio freschissime…
(Zanza)
Quando in farmacia ti regalano dei campioncini omaggio di crema contro la cellulite.
(vasodicoccio)
I vicini di sopra hanno Mediaset Premium, che ha un paio di secondi di ritardo in meno su Sky. Dalle urla, so sempre come andrà l’azione prima che ne veda la fine. E che diamine.
(claudio)
In attesa di qualche orale agli esami di università, forse per la strizza chilosà, le compagne di corso, magari anche carine o addirittura proprio fighe, che mai prima ti avevano cagato, discorrevano cordialmente, ridevano persino a qualche battuta!
Ma dal giorno dopo, a paura dell’esame ormai evaporata, ritornavano a rispondendere ad un semplice “ciao” con uno sguardo da “ma tu chiccazzo sei?”
(il nonno)
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