Scotch marrone
Uncategorized No Comments »Quando strappi lo scotch da pacchi marrone aiutandoti coi denti e ti rimane in bocca il pezzettino microscopico di plastichina impossibile da sputacchiare.
(Zanza)
Quando strappi lo scotch da pacchi marrone aiutandoti coi denti e ti rimane in bocca il pezzettino microscopico di plastichina impossibile da sputacchiare.
(Zanza)
Il cavo delle cuffiette del lettore mp3 che, tenuto in tasca, ha il potere di creare ingerbugli quali anelli di moebius e nodi gordiani.
(Zanza)
Quelli che “Guarda, lo so che dovevo chiamarti, ma pensa che mi e’ caduto il cellulare nel cesso ed ho perso tutti i contatti”.
Varianti: “nel lavandino pieno”, “nel mare”. Ma vaffanculo.
(moscone)
Sei bello bardato in tenuta da sci, con 10 strati, cinture, salopette, bretelle, scarponi e… ti scappa la cacca.
(Zanza)
Il Vaticano ritiene un “atteggiamento peccaminoso” la fecondazione assistita. Che fastidio, solo perché qualcuno, da qualche parte, si è fatto una sega.
(il nonno)
Ora, ma dico, se non riesci a lavare un determinato capo, vai in lavanderia.
E questi stronzetti non perdono l’occasione di commentare “ma queste macchie non vanno certo via, adesso vediamo cosa possiamo fare”.
Ma secondo te non lo sapevo gia’, altrimenti me la pulivo io, no? non andavo mica da quelli che si definiscono “professionisti della macchia”.
(oskaro)
Quando fai una puzzetta col sedere sudato e ti sembra sia qualcosa di molto piu’ consistente del solito gas.
(Zanza e Marco)
Piove. Ti metti le scarpe impermeabili. Dopo 15 minuti scopri che non lo sono più.
(vaso di coccio)
Quegli strani cucchiaini che ti danno nei bar “di tendenza” quando prendi un cappuccino: ieri mi han dato quello completamente piatto, oggi quello con il manico piegato a formare uno scalino.
(vaso di coccio)
La cartolina in cartoncino per abbonarsi, fustellata ad una certa pagina di ogni rivista e che fa si’ che tutte le volte che uno apre la rivista per continuare a leggere il dato articolo questa si apra sempre ed inevitabilmnete alla pagina della cartolina.
(Zanza)
Quelle persone che mentre ti parlano iniziano a fissarti in un punto imprecisato della spalla e, sempre parlando, iniziano a spolverartela per togliere pelucchi.
(TonyJay)
Che fastidio che da Burger King ti fanno pagare le singole bustine di maionese e ketchup.
(moscone)
Quei negozianti o ristoratori che, quando tiri fuori i 50 euro per pagare, ti guardano con aria stizzita e ti chiedono “Ma non li ha giusti?” visibilmente infastiditi.
(Zanza)
Quando ti passano un calice per un brindisi e, invece di un bel brut, scopri di stare trangugiando una brodaglia dolciastra.
(Ponghi)
Io non posso sopportare la vista di quelli che fumano in macchina con i finestrini chiusi.
(moscone)
Che palle quella pellicola dorata che riveste l’apertura dei barattoli di nutella grandi, che e’ irremovibile a meno di tagliarlo col coltello.
(moscone)
Odio sentir filtrare le voci dei vicini vecchi attraverso le pareti: urlano sempre perche’ sono sordi ed hanno un acuto tono di voce, naturalmente agonizzante, che mi instilla un disagevole senso di allarme.
(Ponghi)
I batuffoli di peli e cotone che si accumulano nell’ombelico in particolare quando porti una maglietta nuova. Scommetto che hanno pure un nome tipo ombeloaccumuli.
(Zanza)
Non appena hai tutte e due le mani occupate da oggetti che non puoi posare velocemente (due tazze di the bollente) ecco lo starnuto improvviso con relativo lancio di materiale organico tutto intorno. Il fastidio e l’imbarazzo aumentano iperbolicamente se la cosa si svolge in pubblico.
(il nonno)
Quando sei in bagno a maneggiare i tuoi affari e ti squilla/vibra il telefono nella tasca dei pantaloni e tu NON vuoi ASSOLUTAMENTE tirarlo fuori perchè hai lo smodato terrore che ti possa scivolare dentro la tazza… e sta li’ e vibra facendoti uscirè la pipì a ziz-zag !!!
(TonyJay)
Ultimi Commenti