Quando chiedi due etti di prosciutto, ed il salumiere te ne fa mezzo in piu’, e poi con aria innocente ti chiede “lascio?”, come se si fosse sbagliato, lo sbadatone, come se non pesasse prosciutto da quando era bambino.
Quando cammini su un fondo piastrellato, tipo sotto i portici, e sei dell’ umore di non voler pestare le righe. E succede che la lunghezza del tuo passo fa si’ che riesci a stare dentro la piastrella per 4/5 passi, ma poi devi per forza farne uno piu’ corto. Cioe’ bastava che le piastrelle fossero appena piu’ lunghe o la tua falcata naturale appena piu’ corta per regalarti una passeggiata perfetta, e invece no.
Quando levandosi gli scarponi da sci uno ti dice “aaaaahhh la parte più bella della giornata”.
Troppo anni 80 !! (ma soprattutto è finita la giornata di sci)
Quando ti fermi a fare benzina al self, e il buco del serbatoio e’ dall’altra parte (non ti ricordi mai da che parte sta). Cosi’ devi tirare il tubo con entrambe le mani dietro alla macchina per fargli fare il giro. 2 volte su 3 poi non ci arriva, devi richiudere lo sportellino (perche’ ti servono le chiavi) e spostare la macchina.
Quando windows non ti lascia smontare un usb: “Impossibile disattivare ora la periferica ‘Volume generico’. Riprovare in un secondo momento”, anche se tu quel disco non lo stai usando da ore.
Quando parte un dvd e la nella prima schermata devi scegliere tra italiano e inglese. Solo che andando su e giu’ col telecomando non e’ che per esempio viene una freccia accanto alla selezione attuale, nooo. Le due scritte semplicemente si scambiano i colori, e non per esempio verde e rosso, ma due colori qualunque, tipo giallo e viola, cosi’ che non e’ umanamente possibile capire quello che stai selezionando. Alla fine fai partire comunque, e cambi la lingua a film in corso. Ma perche’, perche’…?
Quando ti chiamano in preda all’affanno chiedendoti un preventivo complicatissimo per iscritto via email nel giro di 5 minuti, raccontandoti tutto del progetto (che è sempre fighissimo e porterà tantissimi altri lavori) e anche se la consegna è in tempi strettissimi bisogna fare un prezzo speciale e poi… non si fanno più sentire fino alla prossima richiesta di preventivo.
Il cellulare negli anni novanta. Chi non lo aveva odiava chi lo aveva, ma appena poteva se lo comprava e cambiava sponda. Poi c’era chi lo ostentava senza ritegno, chi al tavolo di fianco al tuo provava tutte le suonerie a palla, chi lo portava alla cintura, ecc. ecc. Poi, all’improvviso, ce l’avevano tutti, ed il fastidio fini’.
Quando cerchi di infilare un usb al buio o quasi, e becchi sempre la parte sbagliata (oppure lo infili nella scheda di rete). Ma perche’ l’hanno fatto con la parte?
Nei primi anni di convivenza, la femmina umana impara a convivere con uno dei suoi nemici acerrimi: il contatore elettrico.
Situazione tipica: a casa, di sera, lavastoviglie e lavatrice accesi. Tua moglie comincia ad asciugarsi i capelli col phon, mentre tua figlia piccola sta facendo qualcosa per cui la luce le e’ vitale (la mia di 4 anni, per esempio, adora mettersi lo smalto sulle unghie). Tua moglie accende i faretti dello specchio e la corrente parte, al grido di “ma ho solo acceso le lampadine del bagno!!”.
Tua figlia panica, al che devi assolutamente procurarle una luce. Ai nostri tempi, la sorgente luminosa autonoma piu’ facilmente reperibile e’ il tuo cellulare. Metti il display a palla e lo lasci alla creatura, poi ti precipiti in cantina a ripristinare il contatore.
Torni su e due volte su tre devi rifare tutto, perche’ nel frattempo vi eravate scordati di staccare almeno uno degli elettrodomestici.
Ma alla fine tutto torna alla normalita’, a parte naturalmente il tuo nokia nuovo smaltato di rosa.
L’insopportabile scossa di elettricità statica che prendi regolarmente scendendo dalla macchina, che ti porta a compiere gesti ridicoli per evitarla, al limite dello scaramantico.
Quelli davanti a te in fila al semaforo rosso, che avanzano pian pianino fino a trovarsi in mezzo all’ incrocio e che quando scatta il verde rimangono immobili.
Quando un attimo prima di addormentarti ti viene il dubbio che forse non hai chiuso la porta a chiave, o non hai chiuso il gas, anche se sei quasi sicuro di averlo fatto, e niente, alla fine ti devi alzare per controllare, e naturalmente scoprire che era tutto a posto.
To provide the best experiences, we use technologies like cookies to store and/or access device information. Consenting to these technologies will allow us to process data such as browsing behavior or unique IDs on this site. Not consenting or withdrawing consent, may adversely affect certain features and functions.
Functional
Always active
The technical storage or access is strictly necessary for the legitimate purpose of enabling the use of a specific service explicitly requested by the subscriber or user, or for the sole purpose of carrying out the transmission of a communication over an electronic communications network.
Preferences
The technical storage or access is necessary for the legitimate purpose of storing preferences that are not requested by the subscriber or user.
Statistics
The technical storage or access that is used exclusively for statistical purposes.The technical storage or access that is used exclusively for anonymous statistical purposes. Without a subpoena, voluntary compliance on the part of your Internet Service Provider, or additional records from a third party, information stored or retrieved for this purpose alone cannot usually be used to identify you.
Marketing
The technical storage or access is required to create user profiles to send advertising, or to track the user on a website or across several websites for similar marketing purposes.
Ultimi Commenti