In bici 1
Uncategorized 1 Comment »Arrancando in mountain bike, allo stremo delle forze, riuscendo a malapena a restare in equilibrio, vieni assalito da centinaia di mosche che ti si infilano ovunque, in particolare nelle orecchie.
(moscone)
Arrancando in mountain bike, allo stremo delle forze, riuscendo a malapena a restare in equilibrio, vieni assalito da centinaia di mosche che ti si infilano ovunque, in particolare nelle orecchie.
(moscone)
A pranzo da amici/parenti/colleghi, esce la fatidica domanda: “Quanta fame hai?” per decidere quanta pasta cuocere. Il dubbio è atroce: in che unità di misura rispondere ?
(corinto)
Quel leggerissimo attrito e stridore che si verifica mentre estrai la SIM dal cellulare.
(moscone)
Capita che dei conoscenti vengano a farti visita. Io non sono tanto il tipo da invitare “conoscenti”, preferisco di grandissima lungi invitare “amici”, di solito i “conoscenti” sono conosciuti a causa di bizzarri legami tra le mogli.
Comunque, capita che con il conoscente maschio non ci siano molti argomenti, ma almeno tu ti sforzi di trovarne. Capita infine che ad un certo punto il conoscente maschio, approfittando del momento in cui tu ti assenti per andare al cesso od in cantina, tiri fuori il telefono ed inizi a giocarci, di solito a giochi idioti tipo la battaglia navale. A quel punto il conosciente andrebbe espulso a pedate fuori di casa, CAZZONE.
(moscone)
Di tutte le predazioni piu’ o meno lecite (vedasi la recente delucidazione di vasodicoccio), la peggiore e’ quando ha davanti a te una spessa, magnifica fetta di anguria fresca, e tua moglie te ne scava via la parte superiore.
(moscone)
Pulisco i fagiolini: picciolo di qua, fagiolini di là.
Dopo pochi minuti: fagiolini di qua, e piccioli di là.
Mi succede TUTTE LE VOLTE.
(vasodicoccio)
Fine cena in pizzeria:
Lui: “Cara, vuoi un dolcino?”
Lei: “NOOOOO, sono pienissima!”
Lui: “Massi, un gelatino leggero…”
Lei “No no, guarda se mangio anche solo un altro cucchiaino di cibo esplodo”
Lui: “Vabbe’, io prendo la coppetta di tiramisu”
Lei: “Mmmm dai… ne mangio un po’ del TUO.”
(Zanza)
Il rumore dei rebbi della forchetta sulla superficie della grattugia (per pulirla).
(sara)
Riuscire alla fine a schiacciare la maledetta zanzara sul cuscino e scoprire che aveva già succhiato il tuo sangue, e il sangue … MACCHIA !
(il nonno)
Ogni singola volta che effettuo un acquisto online, non sono assolutamente in grado di scrivere il mio nome se prima non controllo come e’ scritto sulla carta di credito.
(Ponghi)
Quelle erte salite che con la seconda il motore si imballa e con la terza quasi si spegne.
(il nonno)
Marciapiedi stretto, tre stronzi arrivano dalla direzione opposta e, conversando amabilmente, lo occupano per intero senza accennare neanche a farti spazio per passare. Unica nota positiva: la spallata che infliggo con grande gusto rappresenta una percentuale interessante della mia attivita’ fisica quotidiana.
(Ponghi)
Le pillole di saggezza, frasi fatte spesso stravolte e usate a sproposito.
Oggi in metropolitana sento uno, con atteggiamento di grande guru, dire ai suoi due amici: “vista dalla base ogni discesa sembra una salita!”… ma che cazzo vuoi dire !?!?
(Zanza)
Perche’ i finestrini degli aeroplani non sono allineati ai sedili ?
(Ponghi)
Goggle Earth e’ una figata, siamo d’accordo. Peccato che abbia un’interfaccia che fa CAGARE, non riesci mai a capire cosa schiacciare per fare cosa.
In particolare, quando devi muoverti con la camera, e’ tutto un tasto sinistro-medio-destro-medio-sinistro, a caso. Ci sono dei modi classici di muoversi con la camera, nei software 3d o nei giochi. NO, Google, come Apple, deve sempre, per forza, re-inventare la ruota (che gia’ funziona benissimo).
(moscone)
Il visualizzatore di immagini di Google, quello con lo sfondo scuro. Ogni volta, invece di chiuderlo premendo la [X], torno indietro con il browser, con il risultato che mi tocca ricominciare la ricerca.
(corinto)
I tamarri con l’auto taroccata super ribassata, di solito nera, e la musica UNZ UNZ a palla, che sgassano a manetta anche per fare 20 metri, ma che quando arrivano sui dossi praticamente si fermano. Secondo me anche un po’ per pavoneggiarsi, sperando che altri tamarri di passaggio possano loro invidiare l’assetto da corsa.
(moscone)
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