Pioggia e strade
Uncategorized 2 Comments »Qualche giorno di pioggia primaverile e le strade si trasformano in un tratturo tempestato di buche, alcune delle quali profonde quanto un pintone di vino. E questo è fastidioso.
Ma è ancor più fastidioso vedere gli omini con la giacchetta arancione che, sotto la pioggia, scaricano dal motocarro (l’ape) qualche palata di ghiaia e asfalto e la pigiano con indolenza nella buca piena d’acqua: toppa che durerà qualche ora, non di più e poi dovranno tornare con l’ape. Ma asfaltate come dio comanda ‘ste cazzo di strade invece di fare questo teatro!
(il nonno)
Pubblicita’ in buca
Casa No Comments »Carta e carta di pubblicità in buca = fastidio
Carta di pubblicità in bustina di plastica = fastidio al cubo
(il nonno)
Ombrello bagnato
Sfiga No Comments »Piove tipo 4 secondi appena usciti di casa, e per il resto della giornata avrai fra le mani un ombrello bagnato da portarti in giro fra treni, metropolitane e autobus.
(Zanza)
Pagine pdf
Uncategorized No Comments »Da un sito internet vieni rimandato ad una pagine pdf senza l’apertura di una nuova scheda del browser: quando hai finito di leggere chiudi invece di tornare indietro. Che palle.
(il nonno)
La J
Uncategorized 1 Comment »Il mio cognome inizia con la J. Non potete immaginare quanto questo sia a volte complicato da spiegare al telefono, per esempio ad un call center, in particolare il fatto che la J non e’ la Y. Un’ altra barzelletta e’ quando l’addetto non sa dove stia la J nell’alfabeto. Per esempio all’ultimo seggio elettorale ho dovuto spiegarlo al tipo che non mi trovava sugli elenchi. Sigh.
(moscone)
Le giornate mondiali
Uncategorized No Comments »Ma esiste un giorno che non sia la giornata mondiale di qualche minchiata ??!!
(moscone)
Stirare i fazzoletti
Casa 3 Comments »A me, dopotutto, non dispiace stirare. Ma mi fa venire pazzo stirare i fazzoletti lisi, quelli che usi piu’ spesso perche’ piu’ morbidi, che sotto il ferro assumono forme concave sghembe, quasi volessero scappare da cotanta tortura.
(moscone)
Bagni femminili
Lavoro 1 Comment »Quando vai in bagno, e ti chiedi se lavori con delle donne represse che sfogano la loro frustrazione di casalinghe del sabato durante la settimana. Carte asciugamani ovunque fuorché nel bidoncino, sciaquoni non tirati, per non parlare di complementi esclusivamente femminili lasciati alla vista di tutti.
Che nemmeno in un paese sottosviluppato del quarto mondo.
(Emy)
Le custodie dei CD
Uncategorized 3 Comments »Quelle in plastica, il cui sportello ruota su quelle cerniere costituite da magrissimi pernetti. Ecco. Quelle. Basta che ti cadano da non più di 10 cm di altezza e stai sicuro che la cerniera salta e sto cazzo di sportello sarà per sempre slegato dalla parte che contiene il CD !
(il nonno)
Occhiali sporchi
Uncategorized No Comments »Passi un quarto d’ora ad eliminare dagli occhiali fino all’ultima molecola di sporcizia.
Nel momento in cui raggiungi una trasparenza cristallina quasi sovrannaturale ti scivola il dito e lasci una bella impronta digitale unta in mezzo alla lente.
(Ponghi)
La stagnola dello yogurt
Casa No Comments »La carta stagnola sul vasetto di yogurt, all’apertura riescia a strapparsi centinaia di volte in minuscole striscioline appiccicose.
(Zanza)
Corn flakes
Casa 3 Comments »Colazione, apertura busta corn flakes, esplosione busta, sottile strato di corn flakes su tutta la cucina!
(il nonno)
Triplo click
Geek 2 Comments »Il triplo click per selezionare un intera riga. Ne vengono sempre 2 (intera parola) o 4 (nulla) e ti ritrovi a cliccare 6 o 7 volte per riuscire a selezionare la maledetta riga!
(Zanza)
Aperture a scatto
Casa No Comments »Durissime e prive di appigli dei tappi di certi botticini di sciampo e doccia schiuma: anche un cretino capirebbe che sotto la doccia le mani han poca aderenza.
In compenso quando riesci finalmente ad aprirli te ne basterebbe una goccia ma ne viene giù un litro perché da gran furbacchioni sul diametro del buco non han lesinato (ma questo è un altro fastidio forse già passato).
(il nonno)
Buttando la plastica
Casa No Comments »Quando e’ ora di chiudere il sacco della plastica, succede regolarmente che un contenitore della panna, che evidentemente ha il bordo affilato come una katana, mi squarci il sacco da cima a fondo.
(moscone)
L’alito del dentista
Uncategorized 4 Comments »Gia’ andare dal dentista e’ uno spasso. Quando poi gli puzza anche l’alito, non ti dico.
(moscone)



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