E il fazzoletto, dove lo metto ?
Uncategorized 3 Comments »I pantaloni senza tasche.
(vasodicoccio)
I pantaloni senza tasche.
(vasodicoccio)
Quelli che buttano oggetti, e non cenere, nei posacenere all’esterno dei locali. Sono probabilmente gli stessi che, per mantenere la simmetria dell’universo, buttano poi il mozzicone per terra.
(moscone)
Affrontare per pace coniugale la visita da IKEA il primo sabato mattina dal ritorno di TUTTI dalle vacanze, percorrere insieme a tutti gli altri torinesi il moderno girone infernale fino al fondo (seguendo educatamente la direzione indicata dalle frecce), segnare maniacalmente numero di articolo, scaffale e posizione di tutte le cose che “devi” prendere, arrivare al magazzino che tanto ricorda la scena finale dei Predatori dell’Arca Perduta e trovare lo scaffale 26 posizione 12 VUOTO! Le due piccole cassettierine per cui mi sono smarronato il soggiorno coatto all’IKEA sono finite!!!! AAARRRGGGHHH!
(il nonno)
Pulire una piscina per bambini inutilizzata da piu’ di un mese, e di conseguenza completamente rivestita da uno strato di alghe.
(moscone)
Arrivare in ufficio il lunedì e trovare la tastiera invasa dalle formiche.
(il nonno)
Domani è Ferragosto: tutto chiuso, e Fastidio.it è in vacanza! Argh!
(il nonno)
La roba sparsa su cruscotto e sedili della macchina, che se ne va in giro ad ogni curva che fai.
(moscone)
Quelli che mentre parli tu finiscono le parole
(sentita alla radio)
Ogni volta che in tv raccontano di un’impresa spaziale (la navicella su Marte in questi giorni), ecco la frase fatale: “MA su Marte la NASA porta anche un pezzo d’Italia:…”. Segue una minchiata, tipo “il disegno di un testicolo di Leonardo”.
(moscone)
Quando per l’afa si è costantemente ricoperti da un sottile strato di sudore che impedisce lo scorrimento dei vestiti sulla pelle, in particolare i pantaloncini corti sulla coscia: questo impedisce la giusta posa (gamba un po’ piegata, mano sinistra sul fianco con cicca tra indice e pollice) durante il
lancio della boccia per andare a punto, giüda purcaciùn! Così poi tocca pagare il giro di dolcetto.
(il nonno)
Quelli che ti vedono prendere un appunto e chiedono stupiti: “Ah, sei mancino?”.
Cosa rispondere?
(il nonno)
Ma com’e’, che quando ti appresti a gonfiare le ruote della bici, le valvole si trovano sempre nella parte piu’ scomoda del cerchione, per esempio esattamente dietro la catena?
(moscone)
Le cazzo di foto finte invecchiate tipo polaroid fatte con instagram. Ormai non si vede piu’ una foto normale.
(Zanza)
“Vedere 4 anni di preparazione e sacrifici svanire cosi’…”
In generale tutto quello che riguarda Federica “Fede” Pellegrini, non se ne puo’ piu’.
I commentatori adorano dire “assolutamente si'”.
(moscone)
Il tale che, appena entrato nel vagone dove sei presente solo tu, si guarda intorno con aria smarrita e decide di sedersi proprio al tuo fianco.
(corinto)
Quando da bambini si costruivano le piste in spiaggia, c’era sempre uno degli amichetti che cominciava a provarla prima che fosse completata.
(moscone)
Quando il codice alfanumerico camuffato graficamente da inserire per sicurezza in un campo di compilazione è talmente alterato da non capire cosa diavolo c’è scritto!
(il nonno)
Quando stai salendo con la mountain bike sputando l’anima e non puoi permetterti di lasciare il manubrio con una mano, sei istantaneamente assalito da un nugulo di mosche in faccia. Allora capisci e compatisci i cavalli, che mani non hanno, e Nietzsche, che il cavallo abbraccio’.
(moscone)
Quelli che usano “spesso e volentieri” apppena possono, anche per le cose spiacevoli, tipo “spesso e volentieri rimango bloccato in tangenziale”.
(moscone)
Quei cantanti con una faccia da cazzo eternamente falsa e sorridente. Eccone uno dei massimi esempi (attenzione, il video contiene materiale non appropriato a chi non ha vissuto gli anni 80): That’s what friends are for
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