Il ginecologo galante
Tempo Libero 5 Comments »Quando il tuo ginecologo, dopo averti ravanata per mezz’ ora, ti invita a cena.
(La)
Quando il tuo ginecologo, dopo averti ravanata per mezz’ ora, ti invita a cena.
(La)
La pellicina di plastica che racchiude le confezioni dei CD, non riesci mai a trovare la linguetta per aprirle.
(Magy)
Per chi non avesse di meglio da fare, segnalo che domani (mercoledi’) sera io e Zanza saremo ospiti del programma di TonyJay su Radio Web Stereo, alle 22.00 per parlare di fastidio e fastidi. Speriamo in bene.
Tornando alla normale programmazione, com’e’ fastidioso, quando alla radio passano una canzone che ti piace ma non conosci, e il dj non si cala di dirti il titolo o l’autore, ne’ prima ne’ dopo.
(moscone)
Piove, e ci sono tutte quelle persone che, pur avendo l’ombrello, strisciano sotto i cornicioni, rasente al muro. Ed io, che l’ombrello non ho, sono costretto a scegliere tra il bagnarmi di piu’ o il ricevere un’ ombrellata in un occhio.
(Ponghi)
I coinquilini che fanno casino con la tv in cucina, i muratori che lavorano in cortile, il tamarro (sempre in cortile) che spinge al massimo i giri del motore dell’ auto senza motivo, i cani che abbaiano, un’ anziana in un punto imprecisato del palazzo che urla “AAAAAHAAAHHH AAAHIAHIAHIAHI AHIAHIAAAHHH AAAAH” (e gli imbecilli che ce l’ hanno in casa che le lasciano la finestra aperta)… il tutto alle 8 del mattino, mentre stai cercando di dormire.
(Nameless)
Capita che organizzi la bourguignonne e ti sei fatto fare degli splendidi tagli di carne: bocconcini minuscoli e succulenti. Pero’ una diabolica combinazione di olio sbagliato e fornelletto poco efficiente fanno si che l’olio non si scaldi mai abbastanza da cuocere bene la carne (hmm avete presente i primi meravigliosi bocconi incandescenti quando si e’ appena portata la pentola in tavola? Niente di tutto questo), e la cena si riduce ad un’ estenuante attesa di una cottura che non avverra’ mai. La scarsa temperatura ha inoltre l’orrendo effetto collaterale di non bruciare le goccioline di sangue e grasso che la carne essuda, per cui l’olio si trasforma lentamente in una palude di melma bianco-giallastra dall’ aria disgustosa.
(Ponghi)
Quando il pollicione entra nel buco della calza ed impazzisci a cercare di farlo uscire !!!!
(Livio)
Quando al supermercato la cassiera passa la roba alla velocità della luce e te sei li che ti sputi nelle mani, soffi per aprire le bustine di plastica che rimangono appiccicate!! . . . dopo arrivi a casa che devi fare la doccia.
(Fra)
Quelli che in aereo, non appena il carello tocca terra senti il concerto di cinture che si slacciano CLAC! CLAC! CLAC! e poi aspettano mezz’ora in piedi per uscire!
(Zanza)
Quelli che elencano una serie di possibiltà e terminano con “… e quant’altro”.
(Zanza)
Quando esci dalla doccia e trovi l’asciugamano/accappatoio umidiccio e gelato.
(Ponghi)
Sei in coda per il caffe’ all’autogrill e il panzone dietro ti preme sulla schiena con l’epa…
(Tunch)
Le scale mobili con lo scorrimano che va piu’ veloce della scala.
(Zanza)
Quando la mia ragazza mi scrive su MSN e sta a 1 metro a mezzo di distanza da me, io sul tavolo lei sul divano!!
(Fra)
I ciclisti che vengono giu’ come dei matti in piena zona pedonale e ti fanno prendere degli infarti quando sei a malapena sveglio e strisci verso il posto di lavoro.
(Ponghi)
Per non farmi cazziare da Zanza, anche stavolta ho dovuto dare uno sguardo alle ultime amenita’ della Apple. Ma questo tipo, dei del cielo, e’ inguardabile (cliccare sull’immagine per vedere il video).
Maglietta nera e taglio di capelli d’ordinanza, sguardo angelico, gestualita’ (che ti muovi le mani, mica sei italiano), finta dislessia…Notare inoltre che nel pezzo in cui mostrano la fabbrica si gurdano bene dall’inquadrare le bambine cinesi.
(moscone)
Quelli in stazione centrale con il trolley che nel codone sulle scale, appena arrivano in cima, senza neanche scostarsi un minimo, si fermano ad estrarre il manico per trascinarselo dietro!
(Zanza)
Dover prendere la Tangenziale Sud (Torino – Borgaro T.se) alle 17:30 di un venerdì e dover essere a destinazione alle 18:00…
(TonyJay)
Una volta prendevo il treno tutte le settimane: lavoravo in una città diversa dalla mia.
E tornavo a casa nel week end. I treni erano sporchi, anche allora. Ma potevi incontrare persone carine.
(ross)
Quando stai srotolando il cellophane ed arriva il momento di tagliarlo. Ormai sei grande e sai che il tentativo di strapparlo con le dita e’ destinato ad un misero fallimento, per cui decidi di utilizzare l’ apposito seghetto. Che, a seconda delle marche di cellophane, non e’ mai nello stesso posto. Che e’
coperto da un’ ulteriore protezione di cartone che va strappata e lo rende inutile nell’ immediato (di solito ti trovi in posizione acrobatica quando questo accade). Che e’ su quella parte della scatola che l’ umidita’ ha reso molle e quindi inutile come supporto per fare forza. Che si e’ parzialmente scollato e ondeggia nell’ aere come un gaio ricciolo metallico piegato in piu’ punti.
(Ponghi)
Ultimi Commenti