Pruriti 3
Casa 3 Comments »Quando lavi i piatti, e le mani sono momentanemaetnte impossibilitate a farlo, ti viene voglia di grattarti ovunque.. in particolare naso e capezzoli.
(von)
Quando lavi i piatti, e le mani sono momentanemaetnte impossibilitate a farlo, ti viene voglia di grattarti ovunque.. in particolare naso e capezzoli.
(von)
Quelli che ti superano nella corsia di entrata in tangenziale.
(King)
Quando ti pizzica dentro l’orecchio e non c’è azione esterna (cotton fioc) o interna (lingua) che arrivi al punto cruciale per darti sollievo.
(sara)
Che irritazione quando incroci il tipico maschio alfa: ti taglia la strada, ti ruba il posto e a qualsiasi ora del giorno o della notte ti stordisce col dopobarba al muschio dei fiordi selvaggi.
Io rimarro’ per sempre in beta…
(Ponghi)
Quelli che al girello delle ritiro bagagli all’aereoporto devono stare ammassati nel punto esatto in cui escono le valigie per essere i primi a recuperarle.
(Zanza)
Quando ti infili le scarpe, le allacci con precisione svizzera e comincia a pruderti il piede.
(Ponghi)
Il rumore stridulo che fanno le mani insaponate strette una sull’altra quando ci si lava, (squich!) …aahh! non riesco neanche a scriverlo! Per me peggio delle unghie sulla lavagna.
(il nonno)
Avere un delizioso insettino rosso che invece di girare tra le piante e i suoi simili decide di stabilirsi all’interno del tuo monitor girando guarda caso per il tuo desktop. Ho provato a guidarlo verso l’uscita con l’ausilio del puntatore del mouse ma non sembra capire. Anzi mentre scrivo credo sia morto…
(ilbozo)
Le 17.30 del venerdi’: e’ il momento in cui rigorosamente ti vengono assegnati dei compiti urgentissimi o qualche catastrofe distrugge il lavoro di tutta la settimana appena trascorsa.
(Ponghi)
Quelli che dicono “Domani sono occupato perche’ ho una CONFERENCE CALL”. Chiamala telefonata PER DIO!!!!
(Zanza)
Windows Svista e Seven hanno questa bella FEATURE che se schiacci ctrl e muovi la rotellina del mouse, le icone del desktop cambiano dimensione. Ma attenzione. Se hai tante icone tutte belle ordinate e le ingrandisci di un pixel di troppo, quelle se ne vanno tutte a puttane (vedi anche risoluzione-ed-icone)
(moscone)
Quando recuperi il tuo ombrello dal cesto fuori da un locale, e il manico o altre appendici di un altro ombrello si agganciano ai bordi del tuo, per cui quello che estrai e’ un triste grappolo di bacchette, stoffa, acqua e bestemmie.
(moscone con il nonno)
COMUNICAZIONE DELLA DIREZIONE: “a causa della crisi, sono sospesi gli straordinari, i ticket restaurant e lo stipendio dal cinque del mese sarà accreditabile dal primo al dieci del mese…”
Infatti oggi è il sette maggio duemiladieci e siamo tutti in trepidante attesa…
(TonyJay)
Quando espelli il bolo di caffe’ usato dalla moka e quello ti rimbalza fuori dal cestino della spazzatura, andando a frantumarsi sul pavimento.
(Ponghi)
Quando tiri su col naso appena dopo avere sbadigliato, e ti si tappano le orecchie.
(moscone)
Il bordino super tagliente che rimane dopo aver aperto le scatolette di tonno e che rende quasi impossibile far fuoriuscire tutti i frammenti di prodotto rimasti attaccati alle pareti della scatola.
(Zanza)
Fastidi sparsi circa la messa:
Quelli che al momento de “la pace sia con voi” si estendono da tre banchi piu’ avanti pur di darti la mano.
Quando il prete fa una predica di cui, pur con tutta la buona volonta’, non riesci a capire un cazzo.
Quelli che si siedono il piu’ indietro possibile, perche’ cio’ li fa sentire piu’ umili.
Quelli che al momento della comunione saltano fuori dal banco come dei centometristi.
Quelli che devono per forza dire le preghiere piu’ veloci o piu’ lentamente degli altri.
Quando il lettore non aspetta che tutti si siano seduti per iniziare a leggere.
Quando il lettore legge piu’ veloce che puo’ perche’ crede che quella sia la virtu’ del buon lettore.
(moscone)
Quelli che girano con l’ ombrello aperto anche quando viene giu’ una goccia ogni mezz’ora e ti passano con le stecche a tre millimetri dagli occhi.
(Zanza)
Quelli che credono che toccarti il monitor renda piu’ penetranti le loro osservazioni. Gia’ potrei strozzarli quando lo fanno con una biro, ma gli farei ingoiare un cesto di scorpioni vivi quando usano il dito e lasciano la relativa ditata.
(Ponghi)
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