Si sa…
Uncategorized 5 Comments »I giornalisti che iniziano il loro pezzo con “SI SA”, tipo “Britney Spears, si sa,…”
Ma si sa cosa!?…
(TonyJay)
I giornalisti che iniziano il loro pezzo con “SI SA”, tipo “Britney Spears, si sa,…”
Ma si sa cosa!?…
(TonyJay)
Quando entri in qualche supermercato e/o centro commerciale e aprendosi le porte scorrevoli ti arriva in testa un tornado di aria BOLLENTE se inverno e GHIACCHIATA se estate. Così da creare uno sbalzo di temperatura di almeno 20 o 30 gradi rispetto all’esterno…
(TonyJay)
Quando ti balena per la mente una battuta VERAMENTE di pessimo gusto, non c’e’ verso di togliertela dalla testa ed e’ quasi impossibile trattenersi dallo scoppiare in una risata selvaggia. Eppure non puoi, non puoi, non puoi proprio lasciarla venire fuori. Succede spesso a funerali, matrimoni e cene di lavoro…
(Ponghi)
Quando contempli il grande mondo intorno a te con gli occhi smarriti e pieni di stupore di un bambino. E poi ti ricordi che devi ancora pagare l’INPS.
(Ponghi)
Quando piove e hai gli occhiali e le lenti ti si riempiono di goccioline e non vedi più un cazzo!
(wiwiana)
Quando ti squilla il telefonino e per qualsiasi motivo non puoi rispondere, così sei costretto a richiamare tu… il fastidio si fa arrogante e supponente se ti trovi una chiamata persa da un numero anonimo!!!
(TonyJay e milla)
N.B. questo è il primo fastidio reversibile della storia perchè se si gira la situazione e ci si immedesima in chi sta chiamando e dall’altra parte non rispondono ti sale su un fastidio d’altri tempi… “ma che cazzo lo tiene a fare il telefonino se poi non risponde…”
Io sono un adepto Coop, per molti versi e’ l’unica catena di negozi che da’ importanza ad una serie di valori. Per esempio, di regola usano imballaggi a basso impatto ambientale, ecc.
Tuttavia a volte fanno le cose col culo. Per esempio, ecco qui la foto di una confezione di pastiglie per la lavastoviglie. Quando la apri, la scatola sembra piena, perche’ le 20 pastiglie sono messe alla cazzo. Ma se le prendi e le riordini a mo’ di mattoncini, ecco il risultato.
(moscone)

Quando il calzino ti scivola dentro lo stivale, oppure quando scivola alla caviglia e tu hai i pantaloni stretti in fondo e non puoi neanche infilare le mani per tirarlo su.
(lus)
Gli SMS di auguri che arrivano in prossimità di Natale e Capodanno, spediti a raffica a tutta la rubrica tipo spam, farciti di frasi fatte e di circostanza…. Non si e’ mica obbligati a fare gli auguri. Se vuoi li fai e ci metti del tuo….
(Bla)
Quelle pagine web che durante le festivita’ cambiano l’immaginina in tiling sullo sfondo: ed e’ tutto un trionfo di fiocchi di neve, campanelline, ovetti e coniglietti.
(Ponghi)
Quelli, sempre gli stessi, che tutti i santi giorni, due volte al giorno, mi fermano per strada per chiedermi: quale e’ l’ultimo libro che ho letto, se conosco Fastweb, se voglio conoscere il mio nome segreto o se voglio misurare gratuitamente il mio potenziale. Potenziale di che, poi…
(Ponghi)
Quando eravamo orsetti, c’erano la tavola imbandita e i regali sotto l’albero, ed era una figata.
Ora che sono un orso adulto e con prole, il Natale si rivela nella sua vera natura di immane rottura di coglioni. Pensare e trovare i regali, partecipare a saggi e recite di qualunque attivita’ che svolgano i tuoi figli, trovare come guardarli dei 20 (!!) giorni di vacanze di quest’anno, organizzare pranzi e cene, rispondere alle mail di auguri, eccetera eccetera eccetera…..
(moscone)
Quelli che scendendo dal treno (o autobus) al primo gradino hanno gia’ la sigaretta in bocca, al secondo la hanno gia’ accesa e tu dietro ti becchi lo sbuffo di fumo puzzolente, ma possibile che sia cosi’ urgente accenderla !?
(Zanza)
In questa stagione si spalancano le orribili caverne natalizie: ossia quei reparti dei vari centri commerciali et similia trasformati in gaie vetrine di tutto quanto “fa natale”. Le luci sono basse, ovunque penzolano tristi festoni ed ogni, dico OGNI oggetto ha attaccata in qualche punto una bambola voodoo a forma di babbo natale.
E poi ci sono le foreste di pinetti di plastica, su cui avrei sorvolato pietosamente, non mi fosse capitato di vedere il principe degli oggetti fastidiosi: pino di plastica dotato, a tre quarti della sua altezza, di trenino giocattolo di percorso circolare che gira gira gira emettendo odiose canzoncine natalizie. Al pensiero provo ancora l’impulso di strapparmi gli occhi…
(Ponghi)
Tutte quelle pubblicita’/cartelloni/titoli/riviste che infilano un “…che passione!” quando stanno proprio grattando il fondo del barile: “dolci…che passione!”, “motoseghe…che passione!, “pulizia etnica…che passione!”.
(Ponghi)
Quando rispondi al telefono: “pronto!”, e dall’altra parte: “CHI SEI?”. . . (come chi sono?? chi sei te! mi hai chiamato te!!!). Più che un fastidio mi fa proprio incazzare.
(Fra)
Vai per premere il bottone dell’ascensore e qualcuno te lo soffia per 2 secondi! E pensi, ma perchè non sono veloci come quelli dei grattacieli….sti ascensori di mer……
(Matteo)
La pellicina di plastica che racchiude le confezioni dei CD, non riesci mai a trovare la linguetta per aprirle.
(Magy)
Piove, e ci sono tutte quelle persone che, pur avendo l’ombrello, strisciano sotto i cornicioni, rasente al muro. Ed io, che l’ombrello non ho, sono costretto a scegliere tra il bagnarmi di piu’ o il ricevere un’ ombrellata in un occhio.
(Ponghi)
Quando il pollicione entra nel buco della calza ed impazzisci a cercare di farlo uscire !!!!
(Livio)
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