Corn flakes
Cibo 6 Comments »Non sopporto quando i corn flakes affondano nel latte e non riesci a ripescarli fintantoché non bevi tutto il latte e scopri la poltiglia immonda che sono diventati. Fastidio.
(il nonno)
Non sopporto quando i corn flakes affondano nel latte e non riesci a ripescarli fintantoché non bevi tutto il latte e scopri la poltiglia immonda che sono diventati. Fastidio.
(il nonno)
Fai la doccia in una nuvola di vapore che va a condensare anche sull’asse del cesso. Lo scopri venti minuti dopo quando ti siedi sullo scivolosissimo e fradicio attrezzo e rischi di cascare dentro alla tazza.
(Ponghi)
Avviare la procedura di copia di un disco e leggere nel log questo messaggio: “Può scrivere sul disco in uso solo a 10x (1.500 KB/s) invece di 48x (7.200 KB/s).”
(TonyJay)
Pensare di aver fatto l’affare del secolo comprando un oggetto ad un prezzo incredibile, e scoprire 20 giorni dopo che in un altro supermercato costa ancora meno.
(Sara)
I siti web che, per qualche loro stronzissima ragione, all’improvviso cominciano emettere musica/suoni. Il volume e’ quasi sempre assordante e l’effetto che ha sul mio sistema nervoso e’ quello di un petardo esploso all’improvviso davanti al naso.
(Ponghi)
Quando vai in lavanderia a ritirare la roba e puntualmente la tizia ti ha pinzato il possibile lasciandoti una graffetta extralarge sulla tua camicia preferita e tu provando a toglierla lasci un buco proprio nella pancia della tua camicia preferita, ora da buttar via.
(Mammo)
Mentre lavi i piatti, far scivolare una pirofila nel lavello e sentire il risultante zampillo di acqua fetida entrarti in bocca.
(Ponghi)
Puoi osservare tutte le casse del supermercato, scegliere in base a criteri logici o casuali, alla tua cassa si formerà comunque una coda incredibile perchè la signora davanti non trova il bancomat, la cassiera non ha il resto, la verdura è prezzata in modo errato, manca/è illeggibile/non è stato immesso il codice a barre di qualche articolo, hanno preso proprio il campione da esposizione, ecc. ecc. ecc.
(l’ari)
Quando al ristorante o ospite fuori casa ti danno la forchetta con un dente leggermente storto verso l’alto o il basso.
(moscone)
I salotti di una volta. Tanto per intenderci, sono quelli con divani floreali ricoperti di spessissima plastica trasparente e varie trapunte della nonna ad adornarli. Sono quelli con il portacaramelle dalle zampe di leone con dentro un maligno impasto di arachidi e gelatine di frutta, quelli con le pattine rettangolari di feltro all’ingresso, i copritermosifone macchiati di ruggine, l’antico televisore incassato in un mobile, i quadri con nature morte e moribonde immancabilmente rappresentati in tutte le possibili sfumature del marrone e, soprattutto, quelli con il kit da uncinetto in agguato su qualche sedia screpolata.
Mi vengono i brividi.
(Ponghi)
Quando apri la lista dei contatti del messenger, perche’ devi scrivere qualcosa a qualcuno, ma nel tempo che ci metti a farlo ti dimentichi istantaneamente di cosa volevi dire a chi.
(moscone)
La parola “intrattenimento”, che sta lentamente ma inesorabilmente dilagando come sinonimo di “divertimento”.
(moscone)
Quelli che confondono un tentativo di fare chiarezza nella propria mente con il fare conversazione.
(naivous)
Appoggi la testa pesante sul cuscino e avverti il lato aperto della federa che si raggrinza sotto la guancia. Poi cambi lato, e sbuffi al freddo del guanciale.
(eka)
Da me funziona cosi’: negli anni dispari, a settembre, si fa incetta di basilico e se ne riempie il freezer. L’inverno che segue tutto bene. L’estate successiva che si fa? Si butta il congelato, per usare di nuovo il fresco. Ma a settembre, viziati dall’abitudine dell’anno passato, non ci si ricorda che il freezer lo si era svuotato, e quindi gli inverni degli anni pari si vivono mestamente senza basilico nel sugo.
(moscone)
Ricevi una mail, fai un reply e cominci a scrivere della rava e della fava. Al momento di inviarla ti accorgi che nella mail originale c’erano altre persone in cc, quindi avresti dovuto fare un reply to all. Per ovviare ci sono varie strategie, tutte parimenti fastidiose.
(moscone)
In generale i fanboys, ma in particolare quelli che, nei forum dedicati a qualche videogame, scioglierebbero nell’acido la loro nonna piuttosto che
accettare qualsiasi opinione contraria al loro oggetto del desiderio. Di solito sono quelli con le signatures autoprodotte, comprendenti:
a) immagin(ona) malamente messa insieme in photoshop di elementi rippati dal videogame, disegnino a matita fotografato col cellulare ed immancabile lens flare per legare il tutto.
b) motto dal tono talmente serio o minaccioso da risultare ridicolo, quando non si tratta di un’intera sentenza in latino maccheronico scritta da qualcuno che solo 3 volte su 5 riesce a scrivere il suo nome e, ovviamente, crede che i Romani siano quelli di Asterix.
c) fanno a gara a rispondere ‘use the search button’ ad ogni post di qualsiasi nuova presenza si affacci al forum, giusto perche’ hanno sentito che i bambini piu’ grandi alle volte rispondono cosi’.
(Ponghi)
Quelli che quando stai entrando in autostrada in corsia di accelerazione gia’ si preparano a sorpassarti e con mossa felina entrano in corsia prima di te impedendoti l’immissione.
(Zanza)
Vedere la faccia del figuro che doppia Homer Simpson: quel volto ha la capacita’ di farmi perdere la speranza.
(Ponghi)
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