Semaforo 4

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Che Fastidio! Quelli che in coda al semaforo partono solo quando la macchina davanti a loro incomincia a muoversi. Morale, per la famosa regola della fisarmonica, quando tocca a te passare, è diventato rosso. Ma scusa! Se vedi che diventa verde (e tutta la coda lo vede) che ci vuole a partire tutti a tempo? Forse ci vorrebbe un altoparlantino all’altezza dell’orecchio di ogni guidatore (montato di serie) che, quando il semaforo diventa verde, ti grida “PARTIRE ADESSO!!!”

(Dr Stupid)

La foto figa

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Quelli che, in un qualsiasi servizio internet che richieda la pubblicazione di una propria foto per il profilo, ficcano la classica “frontale, ma solo meta’ sinistra/destra del volto con espressione nelle intenzioni ironica/misteriosa/cool”. Il risultato e’ senza fallo non (ironico/misterioso/cool), ma l’immancabile triste cliche’ con cui stuoli di mancati designers ed architetti privi di fantasia rabboccano il loro ego rinsecchito (probabilmente prima di andare ad aprire un egualmente triste ristorante).

(Ponghi)

Ingorgo

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Trasporto No Comments »

I novantenni che negli ingorghi sono convinti che tenere la loro manaccia sul clacson possa magicamente far evaporare le automobili incastrate di fronte a lui………. costringendoti a scendere e a rompergli gli ultimi due denti rimasti per fargli capire che l’unica cosa che è andata via è il tuo udito.

(Predy)

Tornelli

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Quelli che, Trasporto 1 Comment »

Quelli che invece di preparare in anticipo il biglietto si fermano nel bel mezzo del tornello d’entrata a rovistare nelle borse alla ricerca di un’ipotetica tessera. Causando file chilometriche per entrare e facendoti perdere il treno.

(redy)

Tappezzieri

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Quelli che 4 Comments »

Quelli che appena cade un fiocco di neve corrono immediatamente in strada ad alzare i tergicristalli della macchina e tappezzare di giornali i vetri.

(Zanza)

Moda

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Sono solo io, o i giubbotti imbottiti nero lucido, corredo essenziale del tamarro novus, sembrano proprio dei sacchi della spazzatura belli pieni?

(Ponghi)

Tu mi insegni

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Quelli che 4 Comments »

Quelli che iniziano un discorso con “tu mi insegni” che chiaramente sottointende “ti prendo pre il culo perche’ ne so moooolto piu’ di te”.

(Zanza)

Due terzi

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Tempo Libero 5 Comments »

Al bar o ristorante, gia’ dividere una portata in due puo’ essere fastidioso. In particolare per i beni analogici (liquidi, zuppe), mentre per quelli digitali (pezzi di sushi, polpette) la divisione e’ facile, a patto naturalmente che il numero dei token sia pari (divago: non oso neanche pensare cosa voglia dire dividere un tocco di sushi in due.; per fortuna, di norma, i pezzi vengono in numero pari).
Di tutto cio’ esiste una aggravante: dividere due portate in tre persone. Per i beni digitali, questo schema implica che il numero di token per portata sia un multiplo di 3, per esempio 6 pezzi di sushi, o 12 (ho gia’ fatto notare che 9 e’ poco probabile). Altri numeri portano ad una inequa distribuzione. E comunque, e’ molto molto probabile che in ogni caso bisognera’ sottostare (o assistere) a squallidi mercanteggiamenti capaci di incrinare le amicizie piu’ salde (tipo “ti do’ due rolls in cambio di quel pezzo col tonno”)

(moscone)

Pizzerie e design

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Tempo Libero 2 Comments »

Che irritazione i ristoranti di design: gli architetti non devono, ripeto, NON DEVONO per forza aprire un locale per avere a portata di mano un posto da arredare a cazzi loro.

(Ponghi)

Cavetto di rete

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Geek 1 Comment »

Il cavetto di rete con la linguetta di plastica rotta che non appena muovi di un picometro il portatile si scollega e ti FOTTE tutte le sessioni remote aperte.

(Zanza)

Jobs, il nuovo messia

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Posso dirlo? Che palle questa attesa, questa pubblicita’, queste reazioni ogni volta che Steve Jobs tira una scorreggia.

(moscone (dal suo Dell con SVista))

Automi umani

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Psycho 7 Comments »

Quando all’improvviso diventi conscio di una qualche funzione del tuo corpo che di solito procede in automatico e questa consapevolezza incasina il tutto.
Esempio: cominci a fare attenzione a tutti i movimenti che gambe e piedi fanno per camminare, col risultato che perdi ogni coordinazione. Oppure, ti accorgi di secernere saliva da sotto la lingua: da quel momento ti sembrera’ di avere un rubinetto aperto la’ sotto e di rischiare l’affogamento. E infine, quando cominci a controllare intenzionalmente la chiusura delle palpebre, col risultato che cominci a chiuderle sempre piu’ frequentemente e con piu’ forza, facendoti venire male agli occhi.
Di solito questi fastidi sono accompagnati anche da problemi di bilanciamento sinistra-destra.

(Ponghi)

Dilemma lavastoviglie

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Psycho 2 Comments »

Quando a fine cena la quantita’ di piatti e stoviglie sporche non e’ sufficiente a giustificare il lavaggio notturno, lasciandoti con il dilemma della scelta tra:
1.  Va be’, lavo a mano e vaffanculo.
2. La faccio andare lo stesso. Con tutti gli aerei che stanno decollando in questo momento, non sono certo io che inquinero’ il pianeta.
3. Li metto dentro e la faccio andare dopo la cena di domani. Con il pericolo che domani tua moglie arrivi dal lavoro prima di te e pensi che non ti sei ricordato di farla partire, e lo faccia lei, tra l’altro infamandoti al tuo arrivo.

(moscone)

Arachidi

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Quando alla fine del mega-pranzo natalizio ancora infierisci con la frutta secca, e l’ arachide appena sbucciata cade sul piatto in mezzo alla montagna di avanzi.

(Zanza)

Il tagliando dell’assicurazione

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Trasporto 3 Comments »

Che fastidio che la taschina di plastica sul parabrezza dove va infilato il tagliando dell’ assicurazione e’ sempre troppo stretta, e devi piegarne i lati per farcelo entrare.

(moscone)

Radio anch’io

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Il conduttore di “Radio anch’io” che mentre gli altri parlano clicca qua e la’ con il mouse sotto al microfono.

(Zanza)

Starnuto

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Quelli che No Comments »

Fin da piccoli ci e’ stato insegnato che bisogna mettere una mano davanti alla bocca mentre si starnutisce. Peccato che certa gente abbia la simpatica abitudine di vaporizzare a 180° il prodotto delle loro scorie nasali, producendo quell’odore assai fastidioso di sputo persistente nell’aria.

(maladomini)

Lo stesso tizio

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Lavoro 4 Comments »

Il tizio 2 computers piu’ giu’ che tira su catrame col naso facendo quel vomitevole, fortissimo barrito pastoso che ricorda il russare (se una palla di muco potesse russare); lo stesso tizio che non ci prova neanche a soffiarsi il naso e, soprattutto, lo stesso tizio che mangia alla scrivania facendosi sonoramente strisciare la forchetta metallica sui denti.

(Ponghi)

Sms serale

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Psycho 1 Comment »

Quando di sera tardi ti sei abbioccato, perfettamente accucciato sul divano, e vieni svegliato dall’arrivo di un sms. Solo che hai lasciato il cellulare di la’, e sai gia’ che se non vai a vederlo non potrai riaddormentarti.

(moscone)

Orologio datario igrometro stradale

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Trasporto 2 Comments »

Fuori casa e’ spesso interessante sapere la temperatura dell’ambiente, talvolta e’ anche utile sapere data e ora per non doverle controllare estraendo il cellulare dalla tasca. Ma a quanto pare uno scienziato pazzo ha scoperto il modo di intercettare il nostro sguardo verso la sua diabolica macchina: il famigerato orologio-datario-igrometro-stradale-tron, concedendoci di vedere il dato che ci interessa per una frazione di secondo e poi ciclare la visualizzazione sugli altri dati per noi irrilevanti e calcolando al millimetro la nostra velocita’ vettoriale nei confronti dell’angolo di visuale utile dell’indicatore, in modo da non visualizzare piu’ la schermata di nostro interesse fino a quando non siamo totalmente fuori dalla sua portata.

(maladomini)

Fastidio
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